Curtis Jones rimane il primo obiettivo di Chivu per rafforzare il centrocampo nerazzurro. Una pista complessa, che la dirigenza dell’Inter intende tuttavia percorrere fino in fondo. La Gazzetta dello Sport analizza gli ostacoli della trattativa e i possibili sviluppi futuri.

Secondo la rosea, al momento non sussistono le condizioni per chiudere l’operazione: il Liverpool continua a chiedere 45 milioni di euro, non 40, e il reparto di centrocampo risulta già numericamente ben fornito. La strategia del club prevede di attendere un calo delle valutazioni e il concretizzarsi di alcune cessioni, tra cui quella di Frattesi e di Asllani, già fuori rosa.

Fino al primo settembre resta spazio per eventuali opportunità: la società ha finora speso quanto incassato, tenendo sotto controllo anche il monte ingaggi, e dispone quindi di circa 50 milioni che la proprietà aveva stanziato a maggio come budget di partenza per gli acquisti. Chivu spera di poter ricevere calciatori pronti subito, gente come Jones appunto, su cui l’Inter non ha mai smesso di lavorare.

Frattesi, dal raduno di Appiano Gentile al ritiro in Germania fino alla tournée in Oriente, continua a dare il massimo. La sua storia nerazzurra sembra però arrivata ai titoli di coda. Un’uscita del centrocampista di Fidene potrebbe spalancare le porte a Jones: l’inglese aveva già dato il proprio consenso, ma i 45 milioni richiesti dal Liverpool complicano tutto. Monetizzare una partenza in quel reparto aiuterebbe, ed ecco perché Frattesi può diventare pedina decisiva in uscita per accogliere il mediano richiesto da Chivu.