Dall’amichevole di Perth contro la Juventus arrivano indicazioni positive per Chivu, nonostante la condizione della squadra non sia ancora ottimale. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’Inter ha dominato la partita rischiando però di pareggiare nel finale per un calo di attenzione e un possibile rigore non concesso a Kolo Muani.

Il verdetto finale premia i campioni in carica, mentre la Juventus si è svegliata tardi e per gran parte del match è apparsa scarica di energie e priva di idee. Di Gregorio ha avuto responsabilità decisive regalando un gol e mezzo, i primi subiti in tutta l’estate dal portiere bianconero.

Dimarco si presenta già in forma campionato e sembra non aver mai staccato dopo l’annata straordinaria in cui ha battuto record su record. Anche Bonny, che dovrebbe sostituire Thuram al debutto contro il Monza, ha trasmesso segnali importanti nonostante i pochi giorni di preparazione.

I due hanno costruito insieme l’azione del primo gol scambiandosi i ruoli: Bonny si è allargato sulla sinistra per disegnare il cross, mentre Dimarco si è inserito calciando piano ma molto angolato sul palo lungo. Qui Di Gregorio avrebbe potuto fare di più, così come McKennie tenero sull’uomo assist e Douglas Luiz distratto sul finalizzatore.

Questa somma di leggerezze è risultata meno grave della sciagurata uscita del portiere sullo 0-2, quando il neo entrato Diouf aveva calciato debolmente con il destro. Palla sotto le gambe e partita ormai quasi chiusa. Ha convinto anche il diciottenne Leonardo Bovio al centro della difesa: se l’arbitro avesse fischiato il rigore su Kolo Muani a tempo scaduto, il suo debutto sarebbe stato rovinato da un episodio negativo. Un’esperienza utile per non sbagliare in futuro, sottolinea la Gazzetta.