Paolo Condò ha commentato sul Corriere della Sera l’avvio delle squadre italiane in Champions League. Secondo il giornalista, il bilancio di questa prima tornata europea lascia alcune indicazioni interessanti al di là dei risultati numerici.

«Al di là dei punti, che a settembre pesano il giusto nei bilanci individuali, oltre al partitone del Como restano in memoria la personalità della Roma in uno stadio bollente e la stranissima dinamica di gara dell’Inter al Bernabeu, vuota di risultati pratici ma ricca di segmenti in chiara superiorità, anche se mai in controllo», ha dichiarato Condò.

Il giornalista ha poi aggiunto una riflessione sulle altre italiane: «Soltanto il Napoli non ha pensato di poter battere l’Arsenal, che è tanto più forte e proprio per questo non poteva non trovare almeno un gol contro un’avversaria asserragliata in area dal primo al novantesimo».

Nell’analisi di Condò c’è spazio anche per un rimpianto sulla Roma: «Peccato che la Roma non si sia aggiunta al gruppone di concorrenti scattate con i tre punti, perché avrebbe subito aiutato la classifica (il suo calendario è il peggiore) e perché avrebbe aggiunto ulteriore adrenalina alla partenza di Gasperini, che al prossimo giro riceverà Mourinho». Il giornalista conclude con un auspicio: «Nella speranza che le luci nerazzurre intermittenti viste al Bernabeu gli indichino la via».