Il ritorno da Rotterdam ha lasciato buone sensazioni nello staff tecnico nerazzurro. L’Inter ha trovato al De Kuip non solo la vittoria, ma anche una prestazione convincente, con un elemento emerso con chiarezza: Spence è diventato una risorsa concreta sulla fascia destra. Lo sottolinea il Corriere dello Sport in un’analisi pubblicata questa mattina.

L’esterno inglese, alla prima da titolare in Champions League con la maglia nerazzurra, ha inciso in modo diretto sui primi due gol della partita. Secondo il quotidiano, ha «arato con prepotenza la fascia del De Kuip, senza lasciare scampo al malcapitato Javi López», prima di lanciare Bisseck verso la porta avversaria e di recapitare in area il pallone che, attraverso una deviazione, è finito sulla testa di Pio Esposito per il gol che ha definitivamente chiuso i giochi.

Il Corriere dello Sport sottolinea come la presenza di Spence offra a Chivu «una soluzione per nulla banale a destra, resa ancora più preziosa dalla complementarietà con Diouf». Il ragionamento è che le due opzioni disponibili sulla corsia destra consentono alla catena di assumere caratteristiche diverse in base alle partite: mentre Diouf gioca a piede invertito, l’inglese è più portato ad attaccare il fondo e la profondità, «allungando di conseguenza le maglie delle difese avversarie».

La sua velocità permette all’Inter di distendersi rapidamente quando viene servito nello spazio. L’asse con Bisseck, già rodato nel corso della gara contro il Feyenoord, ha mostrato margini di rendimento. Il quotidiano aggiunge che Spence, avendo già ricoperto il ruolo a sinistra sia in Premier League sia in nazionale, potrebbe all’occorrenza affiancare Diouf qualora le circostanze lo richiedessero.

Nel quadro complessivo, il Corriere dello Sport inquadra Spence come la prima vera occasione per Chivu di attingere alle risorse arrivate nell’ultima finestra di mercato, in attesa di ritrovare con crescente continuità in campo anche Curtis Jones e John Stones.