Cinque cose che abbiamo imparato da Inter-Bologna 3-1
Analizziamo la vittoria di San Siro
Ancora una grande vittoria ottenuta dall’Inter contro una squadra della parte alta della classifica che lotta per l’Europa. Contro la squadra di Vincenzo Italiano è stato un dominio nerazzurro dal primo all’ultimo istante, che andiamo come sempre a rivivere con la nostra analisi delle Cinque cose che abbiamo imparato da Inter-Bologna.
1) Prestazione spettacolare, dominante, da grande squadra. L’Inter si prende una rivincita pesante contro un Bologna che negli ultimi tempi era diventato una vera bestia nera. Una delle migliori partite stagionali per continuità, intensità e qualità. Peccato solo per quel gol nel finale, perché questa gara poteva tranquillamente finire 5-0. E se non lo è stata, gran parte del merito va al loro portiere, probabilmente il migliore in campo.
2) Napoli e Milan avevano vinto, la pressione era tutta sull’Inter. E la risposta è stata da squadra matura, che non trema ma rilancia. L’Inter resta capolista in un turno che probabilmente segna la prima vera spaccatura tra le prime tre e il resto del gruppo. Quando aumentano le aspettative, questa squadra alza il livello.
3) Che partita ha fatto Lautaro Martinez? È vero, due occasioni potevano essere gestite meglio, ma parliamo di una gara da leader totale, di quelle che vanno oltre il gol. Capocannoniere della Serie A, sesto gol nelle ultime cinque partite, segna da cinque gare consecutive. Corre, pressa, lega il gioco, trascina i compagni: questa è la versione migliore possibile del capitano.
4) Sul gol del Bologna rivedendolo non ci sono grandi colpe di Sommer. Si può sempre chiedere qualcosa in più al portiere, ma il problema nasce prima: non puoi lasciare un centravanti colpire da solo a cinque metri dalla porta. Lì deve intervenire la linea difensiva, non il miracolo del portiere.
5) La domanda finale resta sul tavolo: a questa Inter serve un esterno in più? Joao Cancelo sarebbe un sogno, forse non realistico, ma il concetto è chiaro: un altro esterno di qualità serve, eccome. Perché con questo livello di gioco e queste ambizioni, avere un’opzione in più sulle fasce può fare la differenza nei dettagli che decidono i titoli.