25 Novembre 2017

Cagliari-Inter, bivio della verità: una per consolidarsi, l’altra per continuare a stupire

La sfida di oggi assume i connotati della svolta: da un lato, López e i suoi sono chiamati a rispondere agli assalti di chi brama la permanenza in Serie A; dall’altro, la banda Spalletti vuole proseguire sulla scia di vittorie che sta sollevando l’asticella delle ambizioni

I 90’ della Sardegna Arena saranno dirimenti per Cagliari ed Inter perché entrambe le squadre meglio definiscano i rispettivi percorsi. Per i sardi, sarà fondamentale restare aggrappati all’affollato gruppo della parte destra della classifica, racchiuso in una manciata di cinque punti e a cui occorrerebbe una sola vittoria per posizionarsi fra un 10º ed un 8º posto con vista Europa. Riguardo agli uomini di Spalletti, invece, confermarsi con un’ennesima prova convincente significherebbe agguantare la vetta della classifica per una notte, ed attendere il risultato del Napoli ad Udine, e della Juventus che ospiterà il Crotone, così magari da recuperare le due lunghezze di ritardo dai partenopei e/o incrementare le due di vantaggio sui bianconeri.

Al netto delle reciproche prospettive, le compagini si presentano all’incontro con differenti condizioni. Sulla sponda rossoblu, la cura López sembra stia apportando migliorie all’integrità del gioco cagliaritano e di riflesso ai risultati: i nove punti raccolti in cinque gare – con l’attenuante delle due sconfitte all’Olimpico di Roma e a quello di Torino, contro la Lazio e i granata, che si stanno consolidando come realtà ostiche da fronteggiare nei loro stadi – dimostrano la tranquillità introdotta dal lavoro del tecnico uruguaiano, soprattutto negli scontri con avversarie in corsa per la salvezza. Infatti, le mura amiche dei quattro mori hanno già annichilito Benevento e Verona, e lontano da esse la compagnia di López si è imposta al Friuli la scorsa domenica, battendo l’Udinese di Del Neri senza particolari tribolazioni.

Dal canto suo, l’Inter sfoggia un’invidiabile forma e si gode una seconda posizione tanto insperata quanto meritata: la vittoria sull’Atalanta dell’ultimo posticipo pone i nerazzurri di Luciano Spalletti ai confini della serenità, pur sapendo che abbassare la guardia sia deleterio – nonché suicida -, e tenendo conto che le inseguitrici viaggiano ad elevatissima velocità. La partita di Cagliari sarà la prima delle due gare che avvicineranno l’Internazionale alla super sfida contro la Juventus di Allegri, e diverrà dunque necessario presentarsi all’Allianz Stadium con un gruzzolo di sei punti per ristabilire le distanze dai bianconeri. Con lo sguardo rivolto ai trascorsi da inizio campionato, la Benamata non può che sorridere: a parte il pareggio di Bologna, gli uomini di Spalletti hanno avuto sempre la meglio contro contendenti fuori dalla zona Europa. Ricordando, però, che gli impegni più abbordabili nascondano tradizionalmente le insidie maggiori, specie in un torneo dove le realtà di provincia ed accreditate per la permanenza in Serie A appaiono maggiormente agguerrite.

In relazione ai precedenti, dalla stagione 2006/2007, il prospetto è a favore dell’Inter: su 10 incroci, 5 sono a timbro nerazzurre, mentre 2 hanno visto trionfare il Cagliari, alla luce di 3 pareggi. L’ultimo successo è il roboante 1-5 di marzo: in panchina c’era Pioli, i giocatori pendevano dalle sue labbra, e tutto pareva perfetto per ancorarsi al sogno Champions League; qualcosa, poi, si inceppò, e scalcinò un ingranaggio che, in un’ampia parentesi della gestione dell’allenatore parmense, aveva garantito continuità e soddisfazioni. Ergo, l’augurio per stasera è un esito meno largo, ma comunque sontuoso e beneficiario. Buona partita!

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