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E’ nata l’Inter di Calhanoglu e Mkhitaryan: Cosa cambia senza Brozovic

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Il nostro ultimo approfondimento sul centrocampo nerazzurro

Antonio Siragusano

Mkhitaryan e Calhanoglu sono diventati in poche partite gli assoluti padroni del centrocampo dell'Inter. L'assenza di Marcelo Brozovic, fermo da fine settembre per un infortunio muscolare rimediato con la sua Nazionale, è diventata un'occasione per Simone Inzaghi di poter sperimentare soluzioni alternative.

Quella di oggi, ad esempio, è una squadra che ha imparato finalmente a fare a meno del centrocampista croato. Merito innanzitutto del turco che davanti alla difesa si è calato perfettamente nella parte. Visione di gioco e qualità nel passaggio, ma soprattutto tanta corsa e interdizione, caratteristiche che non aveva fatto vedere prima con questa intensità a tutto campo. Meno schiacciato sui difensori rispetto a Brozovic, cerca spesso la verticalità e non rinuncia agli inserimenti sfruttando la disponibilità di Mkhitaryan.

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Allo stesso tempo l'armeno ha dimostrato di poter fare la mezzala aggiungendo qualità a centrocampo. Un'interpretazione del ruolo a tratti simili a quella che era propria di Christian Eriksen con Antonio Conte, con meno palleggio e più fiammate in avanti a supporto degli attaccanti. Utile quando Calhanoglu decide di abbandonare la sua postazione per andare avanti, ma soprattutto innovativo nell'inserimento sulla sinistra quando l'azione si sviluppa in basso a destra con lo spostamento in fascia di Barella.

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Per quanto riguarda l'ex Cagliari, è l'unico vero calciatore senza doppioni in questo momento a centrocampo. Il dinamismo e gli inserimenti visti contro il Barcellona e la Salernitana del calciatore sardo sono fondamentali per il gioco di Inzaghi e all'interno della rosa non vi sono altri profili con le stesse caratteristiche. Nel caso di Brozovic, in attesa del miglior Asllani, è diventato a tutti gli effetti Hakan Calhanoglu il perfetto vice, che a sua volta è stato rimpiazzato da Mkhitaryan nel ruolo di mezzala.

Con il croato vi sarà dunque più scelta perché, seppur con interpretazioni diverse, hanno già dimostrato di essere tra di loro perfettamente in armonia. Con molta probabilità con il centrocampo al completo potrebbe essere Mkhitaryan a perdere il posto, nonostante per Inzaghi l'ex Roma sia diventato una pedina più che preziosa in mezzo al campo.

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