La Gazzetta dello Sport accende i riflettori sul futuro di Aleksandar Stankovic, ancora in bilico tra il ritorno all’Inter e l’interesse di diversi club europei. Il figlio d’arte è reduce da una stagione da protagonista al Bruges con cui si è laureato campione in Pro League, un traguardo che mette i nerazzurri di fronte ad un bivio: riportare a casa il talentino fatto in casa o lasciarsi attrarre da possibili offerte? La rosea scrive:
“Aleks è tornato in Italia, si è (ri)presentato nella sede dell’Inter, ha sostenuto la visita medica di idoneità sportiva al Coni e ha parlato con Cristian Chivu. I due si conoscono molto bene. Il romeno ha giocato col padre e allenato questo figlio di Deki in 71 partite nelle giovanili nerazzurre. Tante ne sono bastate per far sbilanciare Chivu sul giovane figlio d’arte: «Ha un grande futuro». All’Inter? Lo vedremo. Una decisione definitiva ancora non è stata presa ma guai a trattare questa pratica con fretta; in Viale della Liberazione non ne hanno proprio l’intenzione. Anche perché il primo passo della società è riacquistare il giovane Stankovic dal Bruges. La recompra è fissata a 23 milioni, ma tenendo conto che l’anno scorso Aleks venne venduto per una decina di milioni, la spesa effettiva dei nerazzurri sarà intorno ai 13. Il calcolo è semplice, tenere lontane le big europee invece sarà cosa più complicata.
Stankovic Jr piace per l’età, per la prospettiva che può garantire e per le sue caratteristiche tecniche da centrocampista che può fare sia il regista sia la mezzala. In Premier League e in Bundesliga ha già estimatori pronti a investire. L’Inter lo valuta almeno 40 milioni. E davanti a un’offerta simile sarebbe difficile restare indifferenti e non farsi ingolosire dalla possibilità di fare una plusvalenza rapida. Pensieri, riflessioni. Ma per ora è ancora tutto da decidere. E da capire quale sarà la volontà del giocatore. Il suo sogno, si sa, è l’Inter e la voglia di far urlare San Siro come faceva suo padre”.