Cristian Chivu aveva lanciato un messaggio chiaro alla vigilia dell’amichevole contro il Manchester City: “Io chiedo di alzare il livello, sicuramente ci piacciono giocatori che portino entusiasmo, che vogliano far parte di questo gruppo meraviglioso”. Parole che hanno generato interpretazioni contrastanti, lette da alcuni come una critica velata alla società sul fronte mercato.
Secondo Libero, il tecnico intendeva trasmettere un concetto differente. La linea seguita dal club nerazzurro si distingue da quella delle altre grandi italiane proprio per la disponibilità di risorse giovani da valutare con attenzione. Un esempio concreto è rappresentato da Marello, che ha solo 18 anni ma mostra enormi prospettive come quinto e potrebbe anche completare la batteria di esterni, evitando al club una spesa per un giocatore di cui non si è sicuri.
L’Inter ha scelto una filosofia precisa: investire esclusivamente su elementi pronti a diventare titolari e ad alzare il livello della rosa. Le dichiarazioni di Chivu vanno lette in questa chiave, come una spiegazione della strategia societaria e non come un attacco. La presenza di giovani di prospettiva consente al club di operare con maggiore selettività, puntando solo su acquisti che possano garantire un impatto immediato e concreto.