In casa Inter regna la calma sul fronte mercato. Nessun ritardo, solo strategia. A spiegare la posizione del club è la Gazzetta dello Sport, che riporta come i dirigenti nerazzurri abbiano le idee chiare: muoversi con razionalità, senza cadere nella trappola dei prezzi gonfiati dall’urgenza.

Il ragionamento della dirigenza parte da una certezza: la squadra è già competitiva, come Chivu ha ribadito. Servono due o tre giocatori che facciano alzare il livello, come li definirebbe Chivu. Ma non c’è fretta. In Italia, secondo la visione del club, sono le altre squadre a dover recuperare terreno per riaprire la corsa al titolo nazionale.

Questo approccio non significa inerzia fino al primo settembre. Al contrario, significa operare con lucidità in un mercato complicato dal ritardo dovuto al Mondiale. La dirigenza vuole evitare acquisti affrettati e costosi, preferendo attendere il momento giusto.

Per spiegare questa filosofia, i dirigenti richiamano un esempio concreto: Akanji. Il difensore, arrivato all’ultimo giorno della campagna trasferimenti 2025, è considerato il miglior acquisto, chiuso a condizioni molto favorevoli. Un caso fortunato forse, o forse no.