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LAUTARO MERCATO

Lukaku e Lautaro, due facce della stessa medaglia d’oro dell’Inter

Romelu Lukaku e Lautaro Martinez, Getty Images

Le voci di mercato su Lautaro sono assordanti, intanto Lukaku tranquillizza tutti

Alessio Murgida

"A fronte di una buona offerta, l'Inter sarebbe disposta a lasciar partire Lautaro". E scatta il panico. La notizia di mercato riportata nella serata di ieri da Sky Sport ha scatenato a cascata una grande negatività intorno al centravanti argentino e, di conseguenza, all'Inter. Sensazione però che stridula con le parole di Lukaku rilasciate ai microfoni di Inter TV appena poche ore fa: "Vogliamo ripetere quello fatto l'anno scorso e migliorarlo. Lavoriamo al massimo per realizzare i sogni dei tifosi". Dichiarazioni che, insieme al sorriso di Big Rom, fanno pensare a un ambiente coeso e a lavoro per la prossima stagione. Altro che Atletico, rinnovo e cessioni. Ad Appiano si pensa al campo e al concreto.

 Lautaro Martinez, Getty Images

Anche perché di concreto, appunto, per ora non c'è nulla. La notizia circolata su Lautaro non dice altro che la verità: il Toro è un pezzo pregiato del mercato, ha un valore di 80 milioni di euro (secondo Transfermarkt) e una carriera davanti che si prospetta esaltante. L'interesse delle grandi società per un profilo come il suo è inevitabile, a maggior ragione se quel giocatore ha un contratto in scadenza nel 2023. É importante però sottolineare la seconda parte della notizia data da Sky: "Piuttosto che privarsi di Lukaku, l'Inter potrebbe sacrificare Lautaro".

In sintesi, se un club dovesse bussare alla porta con un'offerta da 100 milioni - e forse anche qualcosa di più - preferiremmo fosse per l'argentino. Frase da non sottovalutare, che dimostra quanto sia forte e piena di valore la rosa dell'Inter: un vero lusso. Da una parte, quindi, abbiamo il trascinatore Lukaku che lancia messaggi di positività e segna a raffica. Dall'altra abbiamo Lautaro che è un campione - o se non lo è ancora, poco ci manca - su cui si abbattono le voci di mercato. I rumors ci sono stati anche per il belga - dichiarato incedibile fin dal giorno zero - figuriamoci se non arrivano per il neo campione del Sudamerica con una situazione contrattuale "debole".

Non c'è da avere paura. Per ora quella squadra che bussa alla porta non ha nemmeno fatto le scale. La situazione economica nel calcio oggi ha però un paradosso. Infatti, con l'avvento della pandemia, la UEFA ha deciso (giustamente) di alleggerire il FFP: in che modo? Ha eliminato le punizioni che erano previste nel caso del superamento di 30 milioni di euro di perdite nel corso di tre esercizi. Una modifica che ha permesso a un numero elevato di club di non finire sotto il treno del virus ma che, di fatto, avvantaggia le società con alle spalle una potenza di fuoco enorme. Non a caso, quindi, i vari PSG e Manchester United stanno saccheggiando le rivali europee. E il Manchester City sta aspettando il momento giusto per mettere sul piatto più di 200 milioni di euro per Grealish e Harry Kane.

Questo vuol dire che Lautaro verrà ceduto domani? Assolutamente no, ma neanche dopodomani. L'Inter è un top club europeo, con giocatori di primissimo livello che tutte le squadre vorrebbero. C'è da accettarlo ed essere orgogliosi della nostra forza. Facciamo parlare le "voci", poi il campo (e i fatti) diranno la loro. I fatti dicono che, da quando Beppe Marotta è all'Inter, sono state due le cessioni importanti. Una, quella di Icardi, non c'è nemmeno bisogno di giustificarla. Quella di Hakimi è arrivata per necessità economiche dichiarate dallo stesso ad nerazzurro. E infatti così è stato. Perché non credere, allora, alla volontà espressa dallo stesso Marotta di cedere soltanto un big?

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