19 Settembre 2019

ESCLUSIVA – Bonolis su Lukaku-Brozovic: “Fai uno starnuto e lo sa tutto il pianeta! Derby? L’Inter sia inc****ta come Conte”

Il conduttore, dalla nota passione per i colori nerazzurri, ai microfoni di Passioneinter.com: "Lautaro deve cascare di meno. Uomo derby? Va bene anche un autogol"
intervista bonolis

Dopo lo scialbo pareggio rimediato in extremis in Champions League contro lo Slavia Praga, l’Inter di Conte si prepara al derby, gara già molto importante per riprendere nel migliore dei modi il percorso in campionato, che fin qui ha visto i nerazzurri vincere tre partite consecutive.

In vista del big match di sabato sera, la redazione di Passioneinter.com ha contattato in esclusiva un tifoso Doc della Beneamata, Paolo Bonolis. Ecco l’intervista.

Dall’esaltazione per le prime tre vittorie alle prime critiche post-Slavia Praga: un tifoso oggi in cosa deve sperare per la stagione secondo lei?

“Ragazzi non è che tre vittorie debbano generare un entusiasmo indicibile ed un pareggio una frustrazione e preoccupazione: è il calcio. Sono state vinte tre partite importanti e poi in Champions per ammissione dello stesso allenatore sono state commesse delle ingenuità. In un anno non si può pensare di vincere sempre. Lo Slavia Praga è una squadra importante essendo arrivata in Champions, ha iniziato il campionato a luglio, ha un amalgama superiore. Ma abbiamo sbagliato 4-5 volte davanti la porta, se no l’avremmo vinta. Non è che si può avere una sinusoide dell’entusiasmo impazzita. La squadra c’è, così come l’allenatore. Ogni tanto i giocatori litigano, ci mancherebbe altro, come successo oggi. Possono capitare screzi, partite sfortunate, errori. Bisogna guardare oggettivamente quello che c’è: un grande allenatore, un’ottima società ed un’ottima rosa”.

Ha accennato a quanto successo fra Brozovic e Lukaku. E’ una cosa che nasce e muore oggi?

“Oggi basta che uno faccia uno starnuto che se si vuole lo viene a sapere tutto il pianeta. Sono cose sempre successe. Quando io ero più ragazzo, gli allenamenti ed i ritiri erano pieni di litigi… La Lazio dello Scudetto era divisa a metà. E’ normale in un gruppo di persone che stanno assieme. Oggi ogni cosa che succede deve diventare clamorosa, incredibile, genitrice ci chissà quali disgrazie. Eddai! Hanno litigato, l’allenatore gli dirà di chiarirsi e finirà lì!”.

Sabato che Inter si aspetta nel derby?

“Un’Inter volitiva. Il Milan è un’ottima squadra, checché se ne dica. Il calcio poi ti porta risultati inaspettati, nessuno parte vinto. Ricordo l’anno scorso con il Parma: abbiamo tirato 700 volte, poi Dimarco da 70 metri l’ha infilata all’incrocio! Il calcio è questo. Mi auguro che l’Inter vinca, ma l’importante è che veda una squadra incazzata come Conte, vogliosa, avida, che non si ferma. Sono giovani, sani, curati, devono solo correre un’ora e mezza, non è che gli si chieda chissà quale impresa…”.

Al netto della scaramanzia, chi sarà l’uomo derby?

“Può essere chiunque guarda… Anche Handanovic di testa in contropiede o se vinciamo con un’autorete. Mi ricordo quando vincemmo con gol di Icardi all’ultimo secondo su cross di Vecino, per un errore della difesa. Non so se giocheranno Lukaku e Brozovic, visto che c’è una morale da rispettare, ma abbiamo i giocatori per sopperire ad una loro eventuale assenza”.

A proposito di Lukaku: il suo acquisto che peso sta avendo e che peso potrà avere nell’arco dell’intero campionato?

“Mi auguro migliori sotto l’aspetto dinamico ed anche egoistico. L’ho visto due-tre volte appoggiare palloni che poteva tranquillamente proteggere ed andare verso la porta. E’ come se gli scottasse. Questo credo che Conte saprà dirglielo. Per il resto è un atleta generoso ed ha sempre fatto bene dove a giocato, non vedo perché non debba fare bene anche da noi”.

Al top della forma, fra Lukaku, Lautaro, Sanchez e Politano che coppia sceglierebbe?

“Non te lo so dire, dipende dall’avversario. Ad esempio è stata fatta una buona scelta con Politano contro i grossi difensori dell’Udinese. Politano mi piace molto: è veloce, imprevedibile, si sposa bene con Lukaku. Gli altri due sono altrettanto piccoli, ma non così veloci. Sanchez se riprende la condizione di tre anni fa è un signor giocatore: vede gioco, combatte. Lautaro secondo me deve solo cadere un po’ meno. Se ci hai fatto caso cade in continuazione, aspettandosi la punizione. Lui non è molto veloce nello spazio lungo, ma nel breve. Dovrebbe cadere meno: sa lottare, non c’è bisogno di sprofondare al suolo appena si sente toccare”.

Quali sono gli obiettivi dell’Inter in questa stagione?

“L’obiettivo di una società come l’Inter è sempre quello di vincere. Ma per un ragionamento precedente: è una squadra costruita forte e caratterialmente, per la sua storia, cerca di vincere tutte le partite. E se ci riesci, vinci. Poi chiaro che non è da sola. Credo che la rosa della Juve sia superiore, si è visto ieri: in panchina il più ‘cretino’ che ha è Bentancur, ti fa capire molto. Mandzukic, Douglas Costa e Emre Can esclusi… Sul percorso lungo vincono le rose migliori”.

Ultima curiosità su Icardi: nel vederlo giocare, spera che faccia bene e venga riscattato o pensa sia ancora possibile un suo ritorno, come lui dice di volere?

“E’ un grandissimo giocatore, mi è sempre piaciuto tanto. Se è successo quello che è successo, penso sia successo qualcosa di molto più importante e grave di quello che a noi è stato dato modo di conoscere. Penso che conosciamo solamente il 20%. Non credo che una società come l’Inter tenda a svalutare un proprio patrimonio a fronte di una cretinata. Deve essere successo qualcosa di molto importante”.

LA REDAZIONE DI PASSIONEINTER.COM RINGRAZIA PAOLO BONOLIS PER LA CORTESIA DIMOSTRATA

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