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Come sta andando veramente Esposito al Basilea? Ne parliamo con Chalcio.com

Males ed Esposito (@Getty Images)

Come se la sta cavando il gioiellino nerazzurro in Super League

Pietro Magnani

Sebastiano Esposito è sicuramente uno dei gioielli più splendenti della fucina di talenti nerazzurra. Il settore giovanile dell'Inter da anni dà grandi soddisfazioni, ma spesso poi le giovani promesse si perdono nel cammino di crescita. L'attaccante però ha già mostrato qualità sopraffine per un ragazzo della sua età e giustamente la società ha deciso di mandarlo a farsi le ossa in un campionato, seppur di livello generale inferiore alla Serie A, comunque in crescita e competitivo: la massima divisione svizzera, la Super League. Ma come sta andando veramente il gioiellino dell'Inter al Basilea? Ne abbiamo parlato con Claudio Paronitti, esperto e giornalista del portale elvetico Chalcio.com.

Claudio, come è stato accolto l'arrivo al Basilea di Esposito?

L'arrivo di Sebastiano Esposito è stato accolto positivamente sia dalla squadra, che gli ha permesso di inserirsi al meglio in un gruppo che ha dovuto rinnovarsi dopo le delusioni degli ultimi anni, che dalla piazza stessa. Grazie alle sue prestazioni, sempre votate alla causa renana, è sin da subito diventato un idolo della tifoseria, la quale lo acclama ogni qualvolta calca il terreno.

Quale è il primo bilancio sulla prima parte di stagione, che impatto sta avendo nel Basilea?

Ultimamente (da metà settembre a questa parte) ha giocato poco a causa di un infortunio muscolare che ne ha rallentato l'ascesa. Sin qui, il bilancio che si può trarre è senza ombra di dubbio comunque buono, tenendo in particolare considerazione il rapporto tra minuti giocati e apporto alla causa.

Può darci alcuni numeri che ci diano uno spaccato accurato della sua stagione finora?

In Super League ha disputato 7 partite con un bottino di 4 reti (distribuite nelle prime cinque giornate) e 2 assist. Nei sei turni di qualificazione alla Conference League è stato sempre utilizzato, risultando decisivo nel ritorno con l'Újpest con due passaggi decisivi e nell'andata con l'Hammarby con un ulteriore assist. In Coppa Svizzera (competizione in cui il Basilea è stato clamorosamente eliminato dall'Étoile Carouge, club di terza divisione), infine, ha giocato solamente un quarto d'ora nel primo turno.

In che posizione, ruolo e modulo sta giocando? Come lo sta impiegando nello specifico il tecnico? Cosa gli chiede?

Il tecnico Patrick Rahmen lo ha principalmente utilizzato da trequartista, con la facoltà di giostrare sulle due fasce qualora ce ne fosse la necessità. Sono 6 le occasioni in cui ha ricoperto tale ruolo e il suo bottino è stato di 3 reti e 4 assist. In qualità di seconda punta ha avuto modo di mostrarsi in due riprese, ottenendo un gol e un assist. Da punta centrale e da esterno ha giocato solamente due partite, una per ruolo, senza però incidere particolarmente. Le richieste dell'allenatore sono semplici: cercare di muoversi su tutto il fronte d'attacco, combinando il più rapidamente possibile con i vari compagni di squadra con l'obiettivo di puntare direttamente verso la porta avversaria.

 Sebastiano Esposito (@Getty Images)

A che livello è il calcio svizzero? È un test probante per poi approdare in Serie A?

Egoisticamente parlando, direi che la Super League è il trampolino di lancio ideale per approdare poi nei maggiori campionati europei. Tanti calciatori che militano in Super League preferiscono però "prendere" poi il volo verso la Bundesliga, che è il torneo che reputano più affine al nostro. Va comunque detto che il livello generale del nostro campionato credo si stia abbassando da qualche anno a questa parte, nonostante i miracoli della Nazionale.

Per un approdo in Serie A, un campionato complicato sotto tutti i punti di vista, Esposito dovrebbe prima di tutto non essere soggetto a una serie di infortuni che lo bloccano sul più bello, quando è in rampa di lancio. Se nel girone di ritorno riuscirà a essere sempre presente, e a fare la differenza come fatto quando è stato utilizzato (grazie anche alla sua intesa con Arthur Cabral), potrà certamente dire la sua anche in maglia nerazzurra. L'incognita maggiore insomma, al momento è l'integrità fisica.

È pronto per l'Inter? Lo sarà una volta finita l'esperienza con il Basilea?

Qui mi ricollego alla risposta precedente, aggiungendo che per un giovane come lui venir reinserito in una rosa competitiva e di valore mondiale come quella dell'Inter non sarà affatto semplice. A mio modesto parere, una volta portato a termine il contratto di prestito a Basilea, sarà pronto per questa sfida. Ma attenzione, la fiducia di un allenatore è tutto (sembra una frase fatta, ma effettivamente è così). Se Simone Inzaghi ne avrà nei suoi confronti, come ce l'ha Patrick Rahmen a Basilea, allora potrà giocare un ruolo importante e non fare unicamente da comparsa ogni tanto. Le potenzialità per fare bene ci sono tutte.