ESCLUSIVA – Gravillon chiama Conte: “Prestito? Darò tutto, voglio convincerlo a tenermi. Sono interista e sogno questi colori”

ESCLUSIVA – Gravillon chiama Conte: “Prestito? Darò tutto, voglio convincerlo a tenermi. Sono interista e sogno questi colori”

Il difensore classe ’98, rientrante dal prestito al Pescara, ai microfoni di Passioneinter.com: “Mi sento pronto: in ritiro a Lugano potrei giocarmi il posto. Mi ispiro a Thuram”

di Daniele Najjar, @Daniele_najjar

Entra nel vivo il calciomercato: dopo Diego Godin e Stefano Sensi, siamo alle battute finali per la trattativa che riguarda Nicolò Barella, e si stanno concretizzando le piste che portano ad Edin Dzeko e Romelu Lukaku. Non solo colpi in entrata però: la dirigenza nerazzurra entro il 30 giugno è impegnata a realizzare diverse plusvalenze che coinvolgono per la maggior parte giovani della Primavera.

Ausilio e Marotta decidono in questi giorni chi di loro merita una chance di partire alla volta di Lugano per farsi vedere da Conte, chi invece è meglio che sia ceduto in prestito e chi invece sacrificato sull’altare del Fair Play Finanziario: sono numerosi i giovani talenti sui quali si stanno facendo le dovute riflessioni. Fra di essi c’è anche Andrew Gravillon, quest’anno protagonista con il Pescara in Serie B. Gravillon con il Delfino ha collezionato 29 presenze e centrato i Play-off, dove però il Verona ha avuto la meglio in semifinale.

La redazione di Passioneinter.com ha contattato in esclusiva il giovane difensore che sta per rientrare alla base a Milano, in attesa di scoprire se dovrà partire con il gruppo per Lugano o se lo attende una nuova avventura in prestito, magari in un club di Serie A.

Andrew, come giudichi la tua ultima stagione al Pescara?

“Sono molto contento. A 21 anni ho fatto 29 presenze con 2 gol in un campionato che prevede più di 36 partite, non è poco. Ringrazio il mister e la società per la fiducia che mi hanno concesso, abbiamo fatto un grande percorso. Per il finale di stagione in cui ho giocato meno, penso siano cose che succedono nel calcio: il mister fa le sue scelte e se rimani fuori devi solo lottare per riconquistare il posto”.

Dopo questa esperienza ti senti pronto a giocare titolare in Serie A?

“Si, ho fatto una stagione e mezza in B lavorando tantissimo per conquistarmi spazio. Personalmente non ho dubbi: mi sento pronto”.

È un sogno per te poter avere una chance con Conte all’Inter, magari potendo fare il ritiro a Lugano?

“È un sogno e lo sarà sempre quello di far parte dell’Inter. Se a 21 anni firmi con una squadra come questa arrivi al ritiro carichissimo. Vuoi dimostrare al mister che ci sei e che hai le possibilità di dire la tua. Io sono pronto a farlo ed è quello che farò quando arriverò in ritiro”.

Cosa rappresenta per te l’Inter? Sei anche un tifoso nerazzurro?

“Sì, sono tifoso dell’Inter perché ci sono arrivato da bambino. L’Inter è una famiglia per me, rappresenta tantissimo. Sono venuti a prendermi in Francia, mi hanno cresciuto loro insegnandomi tutto. “.

Se potessi scegliere: rimarresti all’Inter rischiando di trovare meno spazio, o andresti in un club dove potresti avere più continuità?

“Credo che queste cose si vedano in ritiro. Tu arrivi in ritiro e lì è il mister che deve giudicare. L’importante per me dimostrare se ce la faccio o no, con l’idea di far bene, senza immaginarmi nulla prima. Nessuna decisione viene presa a tavolino”.

Qual è il tuo punto di riferimento nel ruolo in cui giochi?

“Thuram. All’inizio osservavo anche Varane e Zouma, prendendo un po’ da uno ed un po’ dall’altro. Ma ho visto Thuram in qualche video, lo seguivo in tv quando giocava e mi rivedevo in lui. Ha iniziato a destra, poi è diventato centrale, sempre veloce, giocava semplice. Dopo pochi video ho capito che mi conveniva prendere spunto da lui ed è quello che ho fatto”.

Ora si parla per te di un possibile prestito: sono circolate varie ipotesi, come Genoa e Parma. Ti attirano come piazze?

“Non importa la squadra. Mi importa solo dimostrare quello che so fare ovunque vada. Per me la soluzione migliore sarebbe rimanere all’Inter per giocarmi le mie carte. Se poi sarà la società a decidere di mandarmi in prestito nessun problema: farò come ho fatto in questi anni in Serie B. Vado in una nuova squadra e faccio vedere quello che so fare”.

C’è qualcuno della rosa nerazzurra con cui hai legato di più e con cui ti senti?

“Avevo legato con Perisic. Quando mi allenavo in prima squadra mi riempiva di consigli, anche perché lui parla il francese. Ci siamo sentiti anche quando sono andato in prestito”.

Qual è secondo te il segreto dell’Inter Primavera, che pur cambiando molti giocatori ogni anno riesce a rimanere ad alti livelli?

“Bella domanda. Secondo me tutti i giovani che arrivano in una grande squadra come l’Inter, sapendo quanti trofei ha vinto, vogliono vincere a loro volta ad ogni costo. Ricordo che per me a Milano ogni partita era come una finale. In ogni campo volevamo vincere. Con Vecchi abbiamo vinto una Coppa Italia grazie alla nostra voglia ed alla grinta che abbiamo sempre messo. Tutti quelli che arrivano lì vogliono vincere, sempre”.

Fra i tuoi ex compagni della Primavera nerazzurra, c’è qualcuno secondo te che meriterebbe una chance all’Inter più degli altri, come Pinamonti o Radu?

“Non faccio nomi, siamo tutti pronti se arriviamo lì con la voglia di far bene e di dimostrare. Se sei arrivato lì devi dimostrare quanto vali e saranno poi il mister e la società a decidere”.

SI RINGRAZIA ANDREW GRAVILLON PER LA GENTILEZZA DIMOSTRATA NEL CORSO DELL’INTERVISTA

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