3 Luglio 2020

ESCLUSIVA – Sanchez alla ribalta, l’ex compagno Fuentes: “Fa la differenza: l’Inter deve trattenerlo ad ogni costo. Ecco in cosa è cambiato”

Il capitano del Cobreloa ai tempi in cui El Niño Maravilla iniziava la carriera, ai microfoni di Passioneinter.com: "Solo l'infortunio lo ha rallentato, ma in carriera non ne ha mai avuti"

Una voglia matta di riprendersi il posto: Alexis Sanchez sta convincendo il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, che merita spazio. Partita dopo partita, da quando è ripreso il campionato, il cileno ha mostrato grande voglia ed una sempre migliore condizione, fino al ritorno al gol, mercoledì contro il Brescia. Un gol che mancava addirittura dal 28 settembre.

L’Inter a questo punto ragiona sulla prossima stagione, cercando di capire se sia il caso di fare uno sforzo per acquistarlo a titolo definitivo dal Manchester United. La nostra redazione ha parlato di questo tema in esclusiva con Luis Fuentes, ex compagno del Niño Maravilla ai tempi del Cobreloa in Cile.

Come lo hai visto nelle ultime partite?

“Con questa pandemia, la migliore medicina è il calcio. Ora abbiamo la possibilità di vedere i campionati che sono ripartiti e di rivedere giocare Alexis, che ho visto molto in forma”.

Credi che il suo desiderio sia quello di restare anche l’anno prossimo a Milano?

“Credo che sarebbe l’ideale per lui restare a Milano. Ora si è adattato bene dopo i primi mesi in cui doveva ingranare, cambiare di nuovo squadra sarebbe come tornare indietro in tal senso e credo che non lo aiuterebbe molto”.

Credi che l’Inter dovrebbe farlo restare a Milano la prossima stagione?

“Sì, credo che l’Inter dovrebbe fare il massimo sforzo, tutto il possibile per trattenerlo. Per il fatto che sta tornando ai suoi livelli, e quando è in forma fa la differenza, tornando ad essere quello che era due-tre anni fa. Sarebbe molto bello se i nerazzurri lo facessero restare a Milano”.

Come lo hai visto cambiare nel tempo, da quando ci giocavi insieme al Coritiba?

“Il cambio è stato totale, a 360 gradi. Tecnico, fisico. Una cosa che non è cambiata: da affrontare è un giocatore imprevedibile. Ora poi sta avendo una nuova fase della sua carriera, in cui gioca anche in modo diverso. E si vede un Alexis diverso, che si muove per tutto il fronte d’attacco, che torna indietro a prendere il pallone. Siamo nella fase in cui deve divertirsi con il calcio, sfruttando al massimo il tempo che ha come sta facendo tornando in forma, con risultati importanti”.

Secondo te il motivo per cui quest’anno Alexis non ha trovato spazio è da ricondurre agli infortuni che lo hanno rallentato?

“Ha avuto una carriera quasi perfetta. Non ha quasi mai avuto infortuni. E quando ne hai uno importante è molto difficile poi tornare al tuo livello. Poi da una prima lesione ne arrivano altre e tutto questo influisce non poco sul rendimento e la condizione di un giocatore, come successo in questa stagione con Alexis. Quando sta bene però fa la differenza e spero che possa riconquistare il posto da titolare come accaduto con il Brescia”.

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