16 Febbraio 2020

ESCLUSIVA – Siviglia avverte l’Inter: “La Lazio fa ripartenze micidiali”. Poi ricorda: “Ero interista, che emozione la sfida a Zamorano…”

L'ex difensore biancoceleste, attuale tecnico della Primavera del Lecce, ai microfoni di Passioneinter.com presenta la sfida di questa sera: "Partita da tripla, chi vince va a lottare per lo Scudetto"

Mancano poche ore alla sfida Lazio-Inter, che si giocherà alle 20:45 allo stadio Olimpico di Roma. Un match che significherà molto nella lotta per lo scudetto, dato che entrambe le squadre hanno l’ambizione di poter lottare fino in fondo con la Juventus.

La redazione di Passioneinter.com ha contattato in esclusiva l’ex difensore biancoceleste Sebastiano Siviglia, attuale tecnico della primavera del Lecce, per ‘giocare’ in anticipo la partita, con qualche ricordo del recente passato fra i due club.

Stasera si gioca Lazio-Inter, che partita sarà?

“Equilibrata, sono due squadre con un potenziale enorme ed una continuità impressionante. Indipendentemente da  quanto fatto in Coppa Italia: in campionato stanno facendo cose importanti. L’allenatore dell’Inter ha chiesto ai suoi di stringere denti in attesa del mercato di gennaio. Mercato che ha portato innesti che stanno contribuendo alla causa e che possono davvero dare la svolta al campionato. La Lazio ha cambiato poco, ma ha una squadra che sta facendo qualcosa di speciale, di importante. Si è ripresa dopo un inizio stentato, ma ora sono in una condizione importante. Possono battere qualsiasi squadra”.

Ti aspettavi una Lazio così in alto a questo punto della stagione?

“L’inizio di campionato, fin dalla preparazione estiva, è stato fatto molto bene. Il fatto che non abbiano fatto tanti cambiamenti mi aveva fatto pensare che sarebbero maturati ancora. Ma addirittura da essere in corsa per lo scudetto no. Ora è ad un punto dall’Inter, sta facendo un campionato al di sopra delle aspettative”.

Cosa dovrà fare l’Inter per arginare al meglio la squadra di Simone Inzaghi?

“L’arma in più della Lazio, su tutte, sono le transizioni. Sono capaci di compattarsi e ripartire in maniera micidiale. I giocatori che ha sanno ribaltare ogni situazione e creare grossi problemi negli spazi. La qualità di Milinkovic e Luis Alberto crea tante alternative. E’ una squadra quadrata che sa ripartire e stare compatta e l’Inter dovrà fare molta attenzione soprattutto a questo aspetto qui”.

L’Inter nelle ultime partite, aldilà della grande vittoria nel derby, ha subito una leggera flessione. Da cosa dipende secondo te?

“Il giocare con l’intensità che chiede Conte non è sempre semplice ed attuabile. Quindi penso stia affiorando stanchezza nei giocatori. Quando poi si è impiegati su più fronti, impiegando gli stessi giocatori, c’è il rischio anche livello psicologico di non essere sempre al meglio”.

Pronostico per la partita?

“E’ dura! E’ la classica partita da tripla per il fatto che entrambe le squadre hanno giocatori importanti. Vincere può significare di poter vincere lo Scudetto. Entrambe hanno grande qualità in tutti i reparti e non è facile indicare chi possa avere la meglio”.

Che ricordi hai delle tue sfide con l’Inter e c’è una partita che ricordi con più affetto?

“La prima che ho fatto, giocai contro Zamorano al Bentegodi, io ero nel Verona. E’ stato un momento particolare. Quando ero piccolino infatti avevo questa passione per l’Inter, fu particolare giocare contro la mia squadra del cuore, mi tornarono in mente i ricordi di quando mi guardavo Zenga, Rumenigge, i miei idoli. Poi passando gli anni e diventando professionista questa passione è diventata qualcosa di diverso. Ma se ho un momento speciale è stato questo. Inoltre c’è la Supercoppa vinta nel 2009 contro l’Inter di Mourinho”.

Tra le tante sfide c’è quel Lazio-Inter 0-2 del 2010. Come avete vissuto voi giocatori quella incredibile sfida con tutto il vostro stadio che in pratica tifava per l’Inter?

“Partita giocata con intensità e determinazione giusta. La squadra di Mourinho faceva paura per davvero. Fu una partita dove ci trovavamo di fronte ad un’Inter che asfaltava chiunque, aveva una superiorità psicologica e fisica importante. Ma fu una partita giocata come ne sono state giocate tante, al massimo delle nostre possibilità, ma dove l’avversario ha saputo aver la meglio”.

La redazione di Passioneinter.com ringrazia Sebastiano Siviglia per la disponibilità e la cortesia dimostrate nel corso dell’intervista

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