ESCLUSIVA – Torino, l’ex Sasa Bjelanovic: “Granata sotto le aspettative. Crisi Conte? Con l’Inter i problemi vengono ingigantiti. Brozovic da blindare”

L’ex attaccante del Toro si è da poco dimesso da dirigente dell’Hajduk Spalato: “Ora aspetto chiamate dall’Italia: fa parte della mia vita”

di Daniele Najjar, @Daniele_najjar

Sassuolo, Bologna, Verona: l’Inter di Antonio Conte, dalla ripresa del campionato, ha molto di cui incolparsi. Tre possibili vittorie gettate al vento che, considerando i risultati maturati dalle squadre che precedono i nerazzurri, fanno gridare vendetta.

Questa sera la Beneamata torna in campo per affrontare il Torino. I granata non hanno fatto il campionato che ci si aspettava, ritrovando però la vittoria nella scorsa giornata con il 3-1 al Brescia.

La redazione di Passioneinter.com ha contattato in esclusiva l’ex attaccante del Toro, Sasa Bjelanovic, per parlare del match di San Siro e della situazione dei nerazzurri. Bjelanovic oggi è in cerca di una nuova avventura come dirigente, dopo quattro stagioni da direttore sportivo dell’Hajduk Spalato, nella sua Croazia.

Come sta, le manca già il calcio?

“Sto bene, è un po’ strana la sensazione dopo 25 anni nel calcio stare a casa. Mi fa piacere trascorrere la prima estate dopo tanto tempo solo con la mia famiglia, perché è bello avere tempo per sé. Però è strano visto che appena smesso di giocare ho iniziato come dirigente. Lo vedo come un meritato riposo ecco”.

In Croazia è già possibile per i tifosi tornare allo stadio?

“Sì gioca con il pubblico, pur con delle restrizioni. La capienza è ridotta, c’è gente ma meno di quella che ci può entrare solitamente. Per fortuna in Croazia il calcio si può vedere dal vivo, visto che da altre parti non si può, così almeno quei pochi fortunati riescono a goderselo”.

Segue ancora il calcio italiano? Che ricordo ha dell’Italia?

“Non ho mai smesso di seguirlo, sono sempre collegato. Ho tanti amici, ex colleghi che ci lavorano. Da dirigente poi ho avuto tanti contatti con agenti e dirigenti dei club del Belpaese. Ora che sono senza lavoro poi lo seguo tantissimo, sono aggiornatissimo su tutto quello che succede, perché ha fatto parte della mia vita e l’Italia, come Paese, è rimasta nel mio cuore”.

Stasera una sua ex squadra, il Torino, affronterà l’Inter. Che partita si aspetta?

“Sono due squadre che hanno avuto problemi negli ultimi tempi. Il Toro con la vittoria di Brescia ha avuto un po’ di ossigeno. L’Inter con le ultime uscite ha distrutto quanto di buono fatto fino ad ora. Conoscendo il modo di intendere il calcio di Conte che vorrà ad ogni costo la vittoria, costi quel che costi. Mi aspetto un’Inter molto aggressiva, affamata. Con un Torino che ha singoli importanti, ma che stanno rendendo sotto le aspettative rispetto a quanto ci si aspettasse all’inizio della stagione”.

Cosa ne pensa del percorso che sta facendo Conte all’Inter? Ora sta subendo delle critiche e si parla anche di possibile addio.

“Dal mio punto di vista le problematiche dell’Inter sono state tutte ingigantite. Ci sono stati degli episodi sfortunati: fossero girati bene quelli, oggi i nerazzurri avrebbero qualche punto in più e non si parlerebbe in questo modo di Conte. Certo, i punti persi nel calcio non arrivano mai per caso. Conte ha fatto una buona stagione, alzando la mentalità ed il livello del club e dei giocatori. Ha la stessa visione della dirigenza e credo che nelle prossime stagioni le cose possano solo che migliorare”.

Secondo lei quindi alla fine rimarrà a Milano.

“Sì, non penso  che se ne andrà. Io ho un debole per Conte, mi piace molto il suo modo di gestire il gruppo, di trasmettere i concetti alla squadra, è unico, il mio profilo preferito come tipo di allenatore. A poi si commentano delle vicende senza che si conoscano certe dinamiche interne, come le aspettative e le richieste della società. Mi piace tantissimo il suo modo di allenare e gestire lo spogliatoio”.

Brozovic è sempre molto desiderato sul mercato: secondo lei l’Inter dovrebbe blindarlo per il futuro?

“Brozovic ha avuto un miglioramento impressionante negli ultimi 2-3 anni. E’ diventato più maturo e consapevole delle sue forze. In giro se ne trovano pochi con le sue qualità: all’Inter credo che converrebbe tenerselo. Poi non conosco le altre dinamiche societarie, ma sicuramente sarà un giocatore corteggiatissimo”.

Uno che invece molto probabilmente non resterà di proprietà dell’Inter è Perisic.

“E’ un discorso nato l’estate scorsa quando è stato dato al Bayern in prestito. E’ difficile immaginare che il rapporto possa continuare. Lo stesso Perisic non so quanto sarebbe propenso a tornare. In Germania poi si è integrato bene, ha fatto un buon campionato. Penso che entrambe le parti vogliano trovare un accordo affinché rimanga al Bayern”.

C’è un giocatore del campionato croato che consiglierebbe all’Inter?

“Nel campionato croato di giocatori importanti adatti per le big italiane ce ne sono due. Entrambi difensori centrali: Josko Gvardiol della Dinamo Zagabria, classe 2002 e Mario Vuskovic dell’Hajduk, un 2001. Due giocatori di grande  prospettiva, con margini di miglioramento enormi, possono crescere molto specialmente per il modo di giocare in Italia. Farebbero comodo a squadre come l’Inter. Poi ce ne sono molti altri di talento, ma questi due li vedrei già pronti a rendersi utili”.

Le piacerebbe tornare in Italia nelle vesti di dirigente?

“Sì, sono molto legato all’Italia e sono carico. Non vedrei l’ora. Mi piacerebbe iniziare a fare parte di qualche progetto, fare parte di un’area tecnica di qualche società che abbia voglia di migliorare, con idee nuove. Penso che potrei dare il mio contributo: la mia esperienza all’Hajduk potrebbe tornare molto utile, perché il mercato italiano magari è già conosciuto, ma personalmente conosco molto bene quello europeo. Spesso siamo andati a cercare rinforzi e talenti in giro per l’Europa. Non sono abituato a stare a casa e sono passati già sei mesi da quando ho lasciato l’Hajduk. Il calcio italiano fa parte della mia vita ed è nel mio cuore: aspetto qualche chiamata per capire se ci saranno delle possibilità”.

La redazione di Passioneinter.com ringrazia Sasa Bjelanovic per la disponibilità.

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