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Adani: “Icardi non sta pensando al calcio ma a una guerra personale con l’Inter. Conte? Ribellione all’insuccesso”

Il calciatore nerazzurro ha ribadito nuovamente nelle ultime ore la propria volontà di rimanere in nerazzurro

Andrea Ilari

"Se sul fronte delle entrate quella di oggi, con gli arrivi di Biraghi e Sanchez, è stata una giornata molto significativa, rimane ancora aperto un fronte spinoso quanto importante: quello riguardante la situazione di Mauro Icardi. Il centravanti argentino, nonostante da molto tempo ormai sia infatti ai margini del progetto nerazzurro, sembra voler portare avanti la sua idea di restare all'Inter. Del futuro dell'ex capitano nerazzurro ha parlato, intervenuto all'interno del programma di Sky Sport sul calciomercato condotto da Alessandro Bonan, Lele Adani. Queste le sue parole:

""Secondo me lui non sta pensando al calcio ma a una guerra personale con l'Inter. Lui è un ragazzo del '93, ha 26 anni, ha tanto calcio ancora da dare alle squadre che prenderanno le sue prestazione e anche a se stesso. Il Napoli o le altre squadre che andranno su Icardi andranno non per Icardi come è adesso, ma per la somma di ciò che è adesso e ciò che può diventare. Io gli consiglierei di andare, magari in treno, in aereo non a piedi, di farsi fare tutte le sue clausole e le sue tutele, di essere felice del trasferimento. Ma un giocatore che non sta bene e non è desiderato in un posto non può starci".

L'ex difensore, che ha vestito anche la maglia nerazzurra, ha poi anche commentato l'acquisto di Alexis Sanchez: "Sanchez ti dà un'altra cosa. Un lavoro tra le linee in un 3-5-2 che poi diventa un 3-5-1-1. Perché la partita dell'Inter dell'altra sera è stata positiva, ma è un'aggiunta che doveva esser fatta. È un giocatore che ti può fare il centrocampista avanzato o la punta che arretra, è un giocatore che apre gli spazi. Anche se l'Inter fosse andata con Dzeko, avrebbe avuto bisogno di un attaccante del genere. Operazione giusta."

Infine la chiosa su Conte: "C'è una ribellione all'apatia, al non risultato. Lui vuole infondere la ribellione all'insuccesso. Parte da una scossa mentale. Conte è uno che ha non così tante varianti, ma quelle che ti spiega ti entrano nel cuore e nell'anima. Ti butti nel fuoco per quelle varianti e quelle giocate".

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