Atalanta-Inter, Conte (Sky): “Io più riflessivo? Togliete il vino da tavola. Oggi come a Madrid contento della prestazione”

L’analisi del tecnico leccese al termine dell’incontro pareggiato a Bergamo

di Antonio Siragusano

Ancora un pareggio raccolto dall’Inter di Antonio Conte nel match giocato nel pomeriggio contro l’Atalanta. Al vantaggio di Lautaro Martinez di testa su splendido assist di Ashley Young, la squadra di Gasperini trova l’1-1 definitivo grazie al primo gol in Serie A all’esordio assoluto di Aleksey Miranchuk. Nonostante la buona partita giocata a Bergamo, ancora una volta la formazione nerazzurra manca l’appuntamento con i tre punti e dà l’impressione di aver sprecato un’altra ghiotta occasione per salire in classifica. Del match giocato dai suoi uomini ha parlato al termine dell’incontro Antonio Conte ai microfoni di Sky Sport. Il suo commento:

LA PARTITA – “Se mi aspettavo una reazione dopo Madrid? Ma non capisco, la prestazione era arrivata, quindi non mi aspettavo una reazione perché quella partita mi era piaciuta. Oggi abbiamo fatto lo stesso contro una squadra forte, penso che anche per loro sia stato difficile contro di noi. Ci sta mancando l’istinto killer per chiudere le partite, oggi potevamo chiuderla. E invece poi c’è stato questo gol e stiamo parlando di un pareggio. Io più riflessivo? A chi dice questo dico di togliere il vino da tavola. Anche se prendono l’ammazzacaffè, il liquore, dico di evitarlo”.

Antonio Conte, Getty Images

L’AVVERSARIO – “Bisogna tenere conto della forza degli avversari e della bravura. Sono molto bravi in queste giocate uno contro uno, sono molto duri in queste situazioni. Ma ripeto, il fatto stesso che si parli oggi dell’Inter e che ci si aspetta sempre tanto, significa che l’Inter è tornata una squadra di cui hanno paura. Tante volte dovevi venire a Bergamo con l’elmetto”.

TREQUARTISTA –Oggi non c’era un trequartista, c’era un trequartista mascherato come Barella. In base sempre alle caratteristiche dei calciatori che vanno in campo. C’è chi gioca più centrale con licenza di attaccare lo spazio a destra o a sinistra, e chi è più specifico come Nicolò che in quella posizione preferisce il centro destra”.

I MINUTI FINALI – “Alla fine chi sta perdendo la partita cerca di ribaltare la situazione, a noi è successo con la Fiorentina. Lì diventa più difficile leggera per chi ha preparato la partita in una determinata maniera. Al tempo stesso dobbiamo essere bravi, perché non ci può essere sempre l’allenatore in campo come e cosa fare. Quando abbiamo preso il gol c’è stato un attimo di sbandamento e questo non deve accadere. Ci sono volte in cui pretendo di andare a prendere le seconde palle, a volte non capiamo che in certe situazioni dobbiamo fare di necessità virtù”.

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