Avv. Rombolà: “Caso Keita-Calenda? Contratto non depositato è senza valore. La volontà del calciatore di cambiare agente conta sempre”

Avv. Rombolà: “Caso Keita-Calenda? Contratto non depositato è senza valore. La volontà del calciatore di cambiare agente conta sempre”

L’esterno nerazzurro ha cambiato agente affidandosi a Federico Pastorello

di Alexander Ginestous, @AGinestous

Nella giornata di ieri, Keita Baldé ha pubblicato una stories su Instagram, in cui, in maniera molto indiretta, attaccava il suo ex procuratore Roberto Calenda accusandolo di non aver lavorato in maniera professionale. Quest’oggi ai microfoni di MC Sport Network, è intervenuto Carlo Rombolà, avvocato esperto in diritto sportivo, che ha voluto commentare la vicenda.

Ecco le sue parole: “L’accordo Keita-Calenda fino al 2020? È un accordo fra privati, in base al quale un professionista presta la sua consulenza – di qualsiasi genere e a titolo presumibilmente oneroso – a un atleta. Per avere valore nei confronti della federazione, io sono obbligato a depositare il mio contratto: in caso contrario, per la FIGC, è come se il mio accordo con il calciatore non esistesse. Se fa fede la volontà del calciatore di cambiare agente? La risposta è sicuramente positiva: fa fede la volontà del calciatore. Del resto, per perfezionare gli accordi contrattuali bisogna essere in due: se una parte non ho più intenzione di avvalersi dei servizi dell’altra, è libera, rispettando i termini del contratto, di fare le sue scelte orientandosi verso altri professionisti. Funziona così anche nel mio lavoro di avvocato”.

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