Yann Bisseck guarda avanti con fiducia dopo la buona prova al centro della difesa contro il Manchester City e il rinnovo di contratto fino al 2031. Il difensore tedesco si sta ritagliando uno spazio sempre più importante in nerazzurro, dimostrando di poter interpretare ruoli diversi nel terzetto arretrato.
Le critiche non sembrano scalfirlo. «Non mi interessano. Se la gente vuole criticarmi va bene. Fa parte dello sport, ma io credo sempre in me stesso. Per me è stata una bella strada, io continuo così», ha dichiarato ai microfoni della Gazzetta dello Sport.
Quest’anno la difesa dell’Inter cambia volto con l’arrivo di John Stones. A Hong Kong Bisseck ha giocato da centrale, un ruolo che potrebbe rientrare nelle sue corde: «Per me la cosa più importante è giocare, se gioco centrale o braccetto non importa. Io voglio solo aiutare la squadra, da centrale, braccetto o attaccante non è importante. Alla fine decide il mister, io sono pronto a fare tutto».
L’aumento della concorrenza non lo preoccupa. «Ma è giusto, non ci si può mai riposare come calciatore. Se arriva un giocatore di questo livello è una bella cosa per tutta la squadra. Anche per i difensori che sono già qui. Dobbiamo alzare il livello, è così».
Sul Mondiale vissuto da casa e sulle ambizioni in Nazionale, il difensore ha le idee chiare: «Normale che se giochi all’Inter vuoi giocare anche in Nazionale. Il CT ha scelto qualcun altro, per me va bene. Sono andato in vacanza, adesso sono pronto a lottare per avere spazio. Ma penso che se farò le cose per bene avrò una grande chance di essere convocato».
Sul tema Jurgen Klopp, un mito per i tedeschi, il difensore ha dichiarato: «Non è mai facile ma è un grande allenatore, spero di essere tra le sue idee. Ma come dicevo prima decide lui. Spero di essere al suo fianco».