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Buon Compleanno Inter – Da Paramithiotti a Moratti e Zhang: tutti i presidenti della storia

Pietro Magnani

Massironi aprì le porte alla leggenda, Angelo Moratti, un nome legato in maniera indissolubile alla storia della società. Moratti, figlio di farmacista, se ne andò giovanissimo da casa in cerca di fortuna. Fu il primo in Italia ad avere un'idea illuminante: far arrivare in paese il petrolio ancora greggio, anziché raffinato, pagandolo di conseguenza meno e raffinandolo poi qui creando appositi stabilimenti. Nel 1962 fonda nei pressi di Cagliari SARAS, ancora oggi la più grande raffineria di petrolio dell'intero Mar Mediterraneo. Forte di un potere economico difficilmente eguagliabile all'epoca in Italia, acquistò l'Inter nel 1955 con il chiaro intento di portarla ai vertici in Italia e nel mondo. L'inizio non fu dei più semplici, nonostante acquisti di una certa rilevanza. La svolta avvenne nel 1960 quando mise sotto contratto l'istrionico allenatore Helenio Herrera, il Mago necessario per dare una svolta. L'anno successivo, su chiara indicazione del tecnico, pagò letteralmente a peso d'oro Luis Suarez, fresco pallone d'oro al Barcellona. 300 milioni di lire, cifra astronomica per l'epoca e con cui i blaugrana poterono permettersi di ultimare il terzo anello del Camp Nou. La macchina perfetta era ormai costruita, bastava solo oliare gli ingranaggi.

L'anno successivo il 1962-1963, arrivò lo scudetto, il primo trofeo dell'era Moratti. Seguirono poi altri due campionati, '64-'65 e '65-'66, 2 Coppe dei Campioni, '63-'64-'64-'65 e 2 Coppe Intercontinentali nel 1964 e nel 1965. Era nata la leggenda della Grande Inter, la squadra capace di fare tremare tutto il mondo. Moratti, ormai diventato già un'icona e un pezzo di storia del calcio, lasciò poi la presidenza nel 1968 quando il ciclo epico era ormai al termine.

 Angelo Moratti festeggia la Coppa dei Campioni
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