Chi è Victor Moses: il calciatore completo di Conte che da piccolo si salvò per miracolo

Chi è Victor Moses: il calciatore completo di Conte che da piccolo si salvò per miracolo

Scopriamo insieme il nuovo acquisto dell’Inter in questa sessione invernale di calciomercato

di Giuseppe Coppola

“Quando Conte è arrivato al Chelsea, per me è cambiato tutto. E’ un uomo eccezionale”. A pronunciare queste parole lo scorso maggio fu Victor Moses, esterno del Chelsea in prestito al Fenerbahce. Lo stesso che lunedì sera è arrivato a Milano e che, nella giornata di martedì, ha sostenuto le visite mediche per diventare un nuovo giocatore dell’Inter. Come annunciato da pochi minuti, l’esterno si è appena trasferito nel club di quel tecnico che gli ha rivoluzionato la vita e la carriera, trasformandolo tatticamente e lanciandolo ai vertici della Premier League nella sua avventura con il Chelsea.

Gli addii più dolorosi

Classe 1990, nigeriano nato a Kaduna. Da piccolo, Victor Moses ha vissuto l’orrore delle persecuzioni dei cristiani in Africa: i suoi genitori erano cattolici ed in quella zona del continente non erano ben visti. Questi i motivi che portarono alcuni giovani a fare irruzione nella sua casa e ad uccidere i suoi genitori. Il piccolo Victor fu salvato dal calcio: riuscì a sopravvivere perché al momento dell’irruzione era fuori città per giocare. Fu salvato dal governo britannico che lo prese in custodia come profugo, tra i pochi accettati dall’Inghilterra, lì dove cresce coltivando la sua passione più grande.

Muove i suoi primi passi al Crystal Palace dove, tra il 2007 ed il 2010, supera i 10 gol in campionato collezionando oltre 50 presenze. Due anni al Wigan dove acquista continuità, fiducia e la corte del Chelsea che lo acquista nel 2012. 22 presenze ed un 1 gol in Premier al suo primo anno in Blues che gli regala la vittoria dell’Europa League per poi viaggiare in prestito in giro per l’Inghilterra. Liverpool, Stoke City e West Ham tra il 2013 ed il 2015 tra corsa e presenze, il tutto prima dell’arrivo di Antonio Conte.

L’incontro con Antonio Conte

Con l’allenatore reduce dai trionfi in bianconero scatta il colpo di fulmine. Cambia la sua posizione e ricopre il ruolo di esterno nel 3-4-2-1 disegnato dall’attuale allenatore dell’Inter, rivelandosi uno dei fedelissimi del mister collezionando sia prestazioni importanti sia gol pesanti, come il 2-1 sul Tottenham che tiene gli Spurs a debita distanza in campionato. Una Premier League ed una FA Cup nella stagione successiva sempre sotto la guida di Conte ma, al momento del suo addio, è costretto a lasciare i Blues per mancanza di spazio e minuti a disposizione. Finisce in prestito per 18 mesi al Fenerbahce prima di essere richiamato dal Chelsea: per lui una nuova avventura agli ordini di Conte, l’uomo che gli ha cambiato la carriera.

“Un calciatore completo”

“L’ho sempre visto come un’ala, molto bravo nell’uno contro uno ma un po’ povero a livello difensivo. Quando ho scelto di passare dal 4-2-4 al 3-4-2-1 volevo provarlo in quel ruolo di esterno di centrocampo, lavorando in una situazione differente, e mi ha dimostrato grande professionalità nell’apprendere e nello studiare il nuovo ruolo”. Conte parlava così di Moses nel marzo del 2017, definendo il suo pupillo come “un giocatore completo”. Un rapporto di stima ed affetto nato con i Blues e che continua ancora oggi: il tecnico lo ha convinto a vestire i colori nerazzurri, l’esterno invece non vedeva l’ora di riabbracciare il suo tecnico. Nasce così il matrimonio tra Antonio Conte e Victor Moses, il nuovo rinforzo della Beneamata.


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