Chivu: “Classifica che meritiamo. Mourinho? Io penso a Nicola”
Le parole del tecnico nel post-partita
Con la vittoria in trasferta sul Borussia Dortmund, l’Inter ha centrato il decimo posto della fase campionato della Champions League e dovrà affrontare i playoff contro una tra Benfica e Bodo Glimt. Della prestazione di questa sera e delle prospettive future in questa competizione dei nerazzurri, ha parlato Cristian Chivu nel post-partita ai microfoni di Sky Sport.
BILANCIO – “Abbiamo quello che meritiamo. Non dobbiamo guardare indietro per quello che non abbiamo fatto, ma prenderci quello che abbiamo fatto. Non era semplice nemmeno stasera in questo stadio, con questa squadra, con questa energia dei tifosi. Abbiamo fatto una gara seria, matura, potevamo avere più fame e più concretezza nel primo tempo, abbiamo pagato un po’ di superficialità ma siamo contenti perché la squadra sta lavorando tanto. Negli ultimi due mesi ho visto una crescita esponenziale. Un risultato del genere può dare tanta autostima e tanta fiducia”.
PLAYOFF – “Possibilità di affrontare Mourinho? In questo momento ho solo l’idea di affrontare Nicola domenica perché per me la partita più importante di questa stagione, perché siamo costretti a dormire qua stanotte, perché domani viaggeremo, perché ci alleneremo anche e pensiamo sempre alla prossima partita che è sempre quella più importante”.
DIMARCO – “Siamo molto contenti di come è stato il suo inizio stagione, la mentalità, la voglia di lavorare sodo ed essere determinante. La qualità l’ha sempre avuta, oggi ci godiamo un giocatore maturo, completo, che ci dà una grossa mano”.
SINGOLI – “Il merito di questi ragazzi è calare subito nelle nostre richieste. La parola umiltà è la parola chiave di questo gruppo. 25 giocatori che cercano di fare di tutto per essere protagonisti perché sanno che a turno hanno la possibilità di mettersi in mostra. Oggi voglio sottolineare la prova di Sommer, di Henrique, ma anche di Diouf che ha capito l’importanza di indossare questa maglia e anche le aspettative. Oggi è entrato con lo spirito giusto e sono contento che si sia sbloccato. Il lavoro e l’umiltà li mettiamo al primo posto. Non dobbiamo mai perdere questo atteggiamento e questa mentalità”.