Cinque cose che abbiamo imparato da Parma-Inter 0-2
L'analisi sulla vittoria del Tardini
Altro successo importante ottenuto dall’Inter in trasferta sul campo del Parma. Decisive le reti di Federico Dimarco e Marcus Thuram a mettere il sigillo su una vittoria che conferma il primato nerazzurro in classifica. Prima di voltare pagina, ecco ‘Cinque cose che abbiamo imparato da Parma-Inter 0-2’.
1) Sesta vittoria consecutiva, in trasferta, al gelo, in un turno infrasettimanale. E mentre l’Inter fa il suo, il Napoli inciampa col Verona. Risultato: +4 su Conte e domenica c’è lo scontro diretto a San Siro. Questi non sono tre punti qualsiasi: sono punti che spostano gli equilibri mentali del campionato. Ora l’inerzia è tutta nerazzurra.
2) Non è stata una partita scintillante, ma è stata una partita da squadra matura. Gara controllata, una sola vera occasione concessa al Parma, poi nel secondo tempo spariscono dal campo e l’Inter prende il comando totale: ritmo, possesso, occasioni a ripetizione. Questa è la definizione di capolista per merito, non per caso.
3) Va benissimo il premio MVP a Dimarco, ma signori… questa è una serata da applausi in piedi sul divano per Manuel Akanji. Dominante, lucido, sempre in anticipo, sempre nella posizione giusta. Accanto a lui benissimo anche Bisseck e Carlos Augusto: reparto difensivo che dà una sensazione di solidità totale. Se vuoi vincere i campionati, queste sono le partite che devi portare a casa con la difesa.
4) Questa partita lancia un messaggio diretto alla dirigenza: Luis Henrique, alla nona di fila da titolare, resta sempre in quella zona grigia di prestazione. E Chivu, non a caso, chiude con Carlos Augusto quinto a destra. Non è un caso, è un segnale. Non si può andare avanti senza un rinforzo sugli esterni. Se vuoi competere su tre fronti, devi alzare il livello anche lì.
5) Altro aspetto fondamentale: gestione delle risorse. Chivu ruota, dosa, non spreme nessuno inutilmente. E questa è una notizia enorme, perché adesso arriva la partita più pesante: Inter-Napoli, domenica. Con un vantaggio da difendere, una vetta da consolidare e un messaggio da mandare al campionato. Napoli, ci vediamo domenica. E sarà una battaglia.