23 Febbraio 2026

“Uscire contro il Bodo sarebbe vergognoso?”, la risposta di Chivu in conferenza stampa

Le parole di Cristian Chivu alla vigilia di Inter-Bodo

Le parole del tecnico Cristian Chivu alla vigilia di Inter-Bodo Glimt, gara di ritorno dei playoff di Champions League. Di seguito le dichiarazioni:

Sapevamo già prima che non sarebbe stato semplice per condizioni del campo e climatiche. Non siamo stati in grado di adattarci, ma sapevamo della forza di questa squadra e di quello che di buono hanno fatto nelle partite del girone. Purtroppo non siamo stati all’altezza in alcuni momenti e speriamo che questo non accada di nuovo.

Assenza di Lautaro? Abbiamo tanti leader. Tutti quelli che scendono in campo danno il loro apporto, si sentono coinvolti e in fiducia. Sanno che il loro contributo è fondamentale. Mi prendo il nostro lavoro, l’umiltà e la nostra crescita.

Questi ragazzi hanno la convinzione e lo fanno vedere da tre mesi a questa parte. Le sconfitte non hanno tolto fiducia e autostima, la cultura del lavoro e la fiducia che deve avere una squadra. Non c’entra niente una partita o una battaglia persa, quel che conta è dare sempre dare il massimo partita dopo partita.

Noi non abbiamo l’obbligo, ma il dovere. Dobbiamo entrare in campo fiduciosi e sapendo che se c’è una squadra che può ribaltare un risultato del genere è la nostra. Non dobbiamo perdere autostima e fiducia. Dobbiamo essere pronti dall’inizio, non avere la disperazione di fare subito gol. Dobbiamo gestire al meglio i momenti e la forza di questo gruppo e di questa squadra e quello che sta dimostrando.

Noi sappiamo che abbiamo perso 3-1 all’andata, non c’entra nulla il campionato. Se vogliamo avere una possibilità di passare il turno non dobbiamo pensare ad altro.

Nel calcio non c’è niente di vergognoso. C’è il lavoro di una società. Lei non rispetta noi chiamandoci così. Abbiamo un grande rispetto per quello che il Bodo ha fatto. Rispettiamo i nostri avversari e sappiamo quello che hanno costruito con le idee chiare. Noi vergogna non ne abbiamo, sappiamo che abbiamo cercato di essere la nostra versione.

Non dobbiamo stravolgere niente del piano gara. Non possiamo permettere di perdere l’equilibrio, la fiducia, l’autostima. La partita dura 90 minuti, possiamo subire anche un gol e provare a ribaltare il risultato. Il calcio è imprevedibile e bisogna avere la serenità di fare le cose e dare tutto quello che si ha. Si deve trovare equilibrio, personalità, valore individuale. In una partita di calcio hai bisogno di tutti questi ingredienti.

Effetto San Siro? Quello che è importante per noi è che questi ragazzi ritrovano l’erba.

Io ero uno che l’allenatore non lo ascoltava, perché mi affidavo ai miei pensieri e responsabilità. Ero più preoccupato di essere all’altezza per non deludere i miei compagni. Se avessi ascoltato i consigli dell’allenatore forse avrei fatto più carriera, ma ero testardo e ho pensato sempre di non voler deludere le aspettative dei miei compagni. Loro sanno quanto è importante, sanno che è una partita che è a rischio. Ribaltare la partita non sarà facile, è una squadra organizzata che fa le cose con intensità e determinazione.

Una squadra che ha costruito una stagione sulla continuità, mi riferisco agli ultimi mesi. Le statistiche ci dicono che abbiamo fatto vittorie importanti, siamo primi in tante cose. Io non devo pretendere qualcosa in più, abbiamo corretto quelli che sono stati gli errori della partita di andata, semplificare un po’ le nostre richieste. Il contesto però era talmente strano, per appoggi, cambi di direzione, frenate, gestire l’ansia di non farsi male. Una partita si prepara sempre con lucidità e serenità consapevoli di quello che possiamo fare.

E’ stata una settimana di m****. Non è stato facile giocare con questa situazione mentale. Per Bastoni non è stato facile giocare in quelle condizione mentali e fisiche, abbiamo ottenuto un grande risultato sabato e ora siamo focalizzati sulla partita di domani.