CdS – Le tre mosse di Conte per la fuga scudetto: dall’atteggiamento tattico alla condizione fisica

Il tecnico leccese sogna di centrare l’obiettivo grande alla sua seconda stagione a Milano

di Antonio Siragusano

Dopo il secondo posto ottenuto nella passata stagione in cui, dopo due quarti posti consecutivi, Antonio Conte ha riportato l’Inter a -1 dalla prima posizione, il sogno che nutre il tecnico leccese quest’anno corrisponde alla vittoria del titolo nazionale. Uno scudetto che dopo i successi convincenti che la sua formazione ha meritato contro Lazio e Milan è diventato sempre più credibile, grazie anche ai quattro punti di vantaggio accumulati rispetto ai rossoneri secondi in classifica. Come scritto dal Corriere dello Sport questa mattina, sono state tre in particolare le mosse che hanno consentito all’allenatore di far spiccare il volo alla sua squadra: scopriamo quali.

Antonio Conte, Getty Images

ATTEGGIAMENTO E SCELTE – Se l’Inter della prima parte di campionato, quella che prevedeva l’inserimento di un trequartista, era apparsa fin troppo offensiva ed effettivamente subiva tanti gol, il ritorno al passato ha consentito ad Antonio Conte di arretrare il baricentro andando incontro anche alle caratteristiche dei suoi difensori. La vera svolta, però, si è vista in occasione del derby in fase di non possesso, quando la sua squadra – a seconda delle situazioni di gioco – alternava il pressing o con i due attaccanti oppure partendo dagli esterni di fascia.

IMPREVEDIBILITA’ E FASCIA MANCINA – Con Ivan Perisic e Christian Eriksen finalmente incastrati nelle dinamiche del gioco interista, ma soprattutto mentalmente connessi alle idee del proprio allenatore, la squadra ha guadagnato sicuramente in quell’imprevedibilità che il danese riesce a dare meglio di chiunque altro all’interno della rosa. Ma anche in termini di soluzione offensiva, visto che la corsia di sinistra in precedenza si limitava più che altro a difendere, mentre oggi è divenuta un fattore in più.

GAMBA E INFERMERIA VUOTA – Infine la condizione fisica degli uomini di Conte non può passare inosservata, forse anche agevolata da un calendario meno fitto del passato. La formazione nerazzurra ha gamba e si vede, soprattutto quando a tratti del match sembra avere più benzina dei propri avversari. L’infermeria, poi, con il recupero di Sensi in gruppo dovrebbe nuovamente svuotarsi e restituire al tecnico tutti gli effettivi a disposizione.

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