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De Vrij: “Vincere lo scudetto è qualcosa di importante. Conte esigente e forte”

Stefan De Vrij

Le parole del difensore olandese dopo la vittoria dello scudetto

Mario Falchi

Stefan de Vrij è sicuramente stato uno dei condottieri della vittoria del diciannovesimo scudetto della storia dell'Inter. Il difesnore olandese ha sempre messo in campo tutto il suo carisma e la leadership a disposizione della squadra. Insieme a Skriniar e Bastoni ha formato un trio di difesa formidabile. De Vrij, in un'intervista al quotidiano olandese AD, ha parlato del grande traguardo raggiunto e della figura dell'allenatore nerazzurro Antonio Conte. Ecco le parole.

 Stefan de Vrij, Getty Images

LO SCUDETTO - "È stato bello. Vincerlo dopo aver giocato sarebbe stato l'ideale, ma questo titolo è veramente importante, perché l'Inter ha vissuto anni difficili. Conquistarlo in un giorno in cui non sei sceso in campo non lo rende meno bello".

LA DELUSIONE COL SIVIGLIA - "Uscire sconfitti da quella partita è stata una grande delusione ma penso che ci abbia aiutato a fare il passo successivo. Quest'anno abbiamo fatto nuovi passi avanti, la squadra ha dimostrato grande stabilità e compattezza. L'anno scorso ci siamo fatti rimontare nel finale qualche volta, in questa stagione è invece successo di rado".

L'AMMIRAZIONE PER CONTE - "Se lavori con questo allenatore, capisci perché ha così tanto successo. È così appassionato, così esigente. E tatticamente molto forte. Siamo preparati per ogni partita fin nei minimi dettagli. Sappiamo tutto dell'avversario e del suo modo di attaccare e difendere. Conte ha portato con sé un'intera squadra quando è arrivato all'Inter, con Gabriele Oriali come assistente, che ogni tanto ci racconta di aver affrontato Cruijff negli anni '70".

L'ANALISI DELLA STAGIONE - "Per me è stata una grande stagione. Abbiamo finito il campionato, poi la fase finale dell'Europa League e di nuovo il campionato. Ho giocato più di 60 partite da giugno, ma non sento ancora la fatica. Ho anche perso alcune gare a causa del Coronavirus. Ho avuto l'influenza per due giorni e ho perso olfatto e gusto, ma fortunatamente mi sono ripreso velocemente. L'eliminazione dall Champions è sicuramente una ferita ancora aperta".

FESTEGGIAMENTI E FUTURO - "Tutta quella gente, tutti così felici. La cosa divertente è che il mister ci ha concesso qualche giorno di riposo, ci vedremo soltanto mercoledì. Se questo dev'essere un punto di partenza per nuovi traguardi? Il club ha certamente ambizioni, ma prima godiamoci questo risultato".

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