Repubblica – Diritti tv Serie A, l’Inter dice no al ritorno di Mediapro dal 2021: fronte contro Lotito con due big

Repubblica – Diritti tv Serie A, l’Inter dice no al ritorno di Mediapro dal 2021: fronte contro Lotito con due big

Gli spagnoli hanno un contenzioso aperto con la Lega di A

di Lorenzo Della Savia

Si torna a ballare per i diritti tv della Serie A, e al balletto – come sempre – parteciperanno in primo luogo le società del campionato (almeno quelle che, in linea di massima, sono sicure che nel 2021, quando scadrà l’attuale bando, ci saranno ancora) e in ultimo, ma non ultimo, i soggetti interessati ad acquistare quella fetta di business che – ad oggi – costituisce il 60% degli introiti della A. Ebbene: il bando attuale è stato da poco assegnato (quello per il 2018-2021, a Sky e DAZN), ma già si lavora per il prossimo (2021-2024) se non addirittura per i prossimi due (quindi anche 2024-2027). La novità è che c’è un soggetto pronto a rientrare dalla finestra (anche) per evitare guai in tribunale, con tutte quelle che poi – ovviamente – sono le posizioni dei club. Tra questi c’è l’Inter, che – secondo a quanto scrive oggi la Repubblica – ha assunto in merito una posizione piuttosto netta.

L’ANTEFATTO – Prima di capire quale sia questa posizione, ecco servito il riassunto in soldoni: c’è un’azienda (Mediapro) che vince il bando per fare – nel triennio 2018-2021 – da intermediario dei diritti tv (quindi comprare i diritti e rivenderli a emittenti prestabilite, che materialmente trasmetteranno le partite). Mediapro anticipa 50 milioni più 14 di Iva nelle casse della A. Dopodiché, vuole trasmetterle direttamente lei, le partite, con un canale proprio o con quello della Lega di A: l’accordo va a monte, i presidenti mostrano i denti, stimano un danno al sistema calcio tra i 210 e i 480 milioni, e il risultato è il pasticciatissimo compromesso Sky-DAZN con cui in migliaia di telespettatori fanno i conti da mesi.

INTER CONTRARIA – Questo è il riassunto, poi ci sono l’epilogo e le posizioni dei presidenti: l’epilogo è che la faccenda finirà (o dovrebbe finire) in tribunale, con Mediapro che rivuole indietro i 5o milioni netti anticipati alla A, e con la A che contesta i danni. Perché abbiamo detto dovrebbe? Perché Mediapro cercherà in tutti i modi di pattuire con la Serie A un accordo per il mantenimento nelle casse della Lega dei 50 milioni, in cambio dell’assegnazione dei diritti 2021-2024 e 2024-2027, con accordi economici tendenzialmente favorevoli alla Lega. Fine: qui, poi, si aprono come sempre fronti opposti: ci sono i possibilisti (Lotito tra tutti), e ci sono quelli del no. Tra questi ultimi, in pole position c’è la Juventus, e a ruota – appunto – l’Inter e il Milan. Fazioni opposte, tra campo e affari: indizi importanti li avremo – si presume – il 24 giugno, data per cui è convocata la prima udienza del succitato processo. Intanto, l’Inter ha fatto chiara la sua posizione in merito all’eventuale ritorno in auge della società spagnola: no secco, ritentare.

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