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Eriksen: “Conte? Ora le cose vanno meglio. Ho un bel rapporto con Lukaku, sono felice. Scudetto? Un sogno”

Il centrocampista danese si è aperto in una lunga intervista sul suo presente a Milano

Antonio Siragusano

"Dopo alcune prime dichiarazioni d'amore uscite pochi giorni fa in un'intervista rilasciata per un quotidiano danese, Christian Eriksen è stato quest'oggi protagonista anche ai microfoni di Dazn di una lunga chiacchierata. Mostrando alcuni progressi nel suo italiano, il danese ha prevalentemente risposto in inglese, raccontando come si è riscattato all'Inter negli ultimi mesi. Dal rapporto finalmente sbocciato con Antonio Conte, alla bella relazione che lo lega a Romelu Lukaku. L'ex trequartista del Tottenham ad Appiano Gentile ha finalmente trovato una nuova casa.

LA SVOLTA

 Antonio Conte e Christian Eriksen, Getty Images
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"Sul rapporto con Conte...

"Lui mi conosce, io conosco lui. Le cose vanno meglio insieme. Per fortuna adesso riesco a giocare di più e giocare mi rende felice. Come va con l'italiano? Con l'italiano bene, non troppo bene, ma bene. Questo è il nuovo Eriksen. Queste cose ce l'avevo in testa, sei negli ultimi minuti di partita, stai vincendo e devi lottare. Quando ero al Tottenham, nei quarti di Champions contro il Manchester City, non ho rinviato il pallone e loro hanno segnato. Ma il Var per fortuna ha rimesso le cose a posto e da allora ho gli incubi per questo. Sì, ci ho pensato, me lo ricordo bene". 

"Sai cosa significa spazzare?

"Non lo so, ma io non imparo quelle parole... non è il mio stile, non ho bisogno di imparare quelle parole".

"Quale parole vorresti imparare?

"Gioca, gioca, gioca".

"C'è un momento in cui tutto è cambiato?

"Nel derby, la percezione è che lì le cose fossero cambiate. Dall'esterno sembrava che fosse una specie di risveglio, non per me ma per chi guardava dall'esterno. Come a dire: 'Oh guardate, sa ancora tirare le punizioni, non è sparito, è ancora qui'. Ho capito subito che il pallone stesse andando nella direzione giusta, che se non l'avesse deviata nessuno sarebbe stato gol. Per me è sempre stata la stessa routine, metto il pallone giù, faccio cinque passi all'indietro, poi lentamente guardo il pallone. Si tratta di sapere dove colpire il pallone e la prima cosa è mandarlo sopra la barriera".

"La traversa su punizione al primo derby

"Certo, me la ricordo bene questa. Ma era un altro tipo di calcio, un po' più lontano dalla porta. Sarebbe stato ancora più bello segnare questa".

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NUOVO ERIKSEN

 Lukaku Eriksen (@Getty Images)
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"Il nuovo Eriksen che recupera anche palloni.

"Non so se è un 'nuovo Eriksen' o quello di sempre che però gioca un po' di più. Nel sistema che utilizziamo e nella posizione che occupo adesso gioco u po' più basso, quindi sono più coinvolto in situazioni come queste. Devo essere pronto a fare dei tackle per recuperare il pallone. Ovvio, normalmente ho giocato più avanzato, ho dovuto adattarmi a un nuovo sistema, a un nuovo stile di gioco. Piano piano ho imparato e ora conosco molto bene il modo di giocare. Sono qui da un anno, ormai, e ogni giorno facciamo le cose che l'allenatore ci chiede. Sono qui da un anno, ormai, e ogni giorno facciamo le cose che l'allenatore ci chiede, che ho cercato di imparare sin dal primo giorno. Io e Conte dovevamo conoscerci, lui mi conosce di più, io lo conosco meglio, è una buona cosa, rende più facile anche capire come interpretare certe partite". 

"Il doppio play con Brozovic

"Potete vederlo anche voi, è diverso rispetto a prima quando Brozovic era un po' da solo. Sta al mister decidere le nostre posizioni. Se vedete, non in tutte le partite giochiamo così. Dipende anche dall'avversario e da come possiamo fargli male con il nostro sistema di gioco".

"Palla a Lukaku tutti tranquilli

"Questo è un passaggio che tutti noi centrocampisti cerchiamo spesso su Romelu, sappiamo dove si trova e nel nostro sistema la palla deve essere sempre giocabile. Qualsiasi palla va dalle sue parti, va sempre dalla parte giusta, quindi perché non sfruttarlo più che possiamo? Abbiamo un bel rapporto io e Romelu, è un gigante buono. Abbiamo giocato contro addirittura quando eravamo ragazzini e lui era all'Anderlecht, abbiamo un passato comune. Sta facendo cose incredibili, neanche in Inghilterra giocava così e io ho giocato contro di lui molte volte".

"L'azione più bella dell'anno nel derby contro il Milan

"Tutta la costruzione è stata buona, l'abbiamo provata spesso in allenamento. Abbiamo fatto correre esattamente gli avversari dove volevamo noi, abbiamo creato gli spazi giusti. Per me è stato bello fare la giocata giusta nei tempi corretti così da poter segnare. Certamente è un sorriso diverso rispetto a qualche tempo fa. Più giochi, più sei felice, ovviamente. Vedendola dall'esterno magari qualcuno pensa che io non rida mai, ma non è assolutamente così".

"Scudetto è una delle prime parole che hai imparato?

"Tra le prime, sì (ride, ndr). Scudetto è stata una delle prime parole, vero. Ma al momento è solo qualcosa che possiamo sognare finché non l'avremo".

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