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Eriksen: “Conte? Ora le cose vanno meglio. Ho un bel rapporto con Lukaku, sono felice. Scudetto? Un sogno”

Antonio Siragusano

 Antonio Conte e Christian Eriksen, Getty Images

"Sul rapporto con Conte...

"Lui mi conosce, io conosco lui. Le cose vanno meglio insieme. Per fortuna adesso riesco a giocare di più e giocare mi rende felice. Come va con l'italiano? Con l'italiano bene, non troppo bene, ma bene. Questo è il nuovo Eriksen. Queste cose ce l'avevo in testa, sei negli ultimi minuti di partita, stai vincendo e devi lottare. Quando ero al Tottenham, nei quarti di Champions contro il Manchester City, non ho rinviato il pallone e loro hanno segnato. Ma il Var per fortuna ha rimesso le cose a posto e da allora ho gli incubi per questo. Sì, ci ho pensato, me lo ricordo bene". 

"Sai cosa significa spazzare?

"Non lo so, ma io non imparo quelle parole... non è il mio stile, non ho bisogno di imparare quelle parole".

"Quale parole vorresti imparare?

"Gioca, gioca, gioca".

"C'è un momento in cui tutto è cambiato?

"Nel derby, la percezione è che lì le cose fossero cambiate. Dall'esterno sembrava che fosse una specie di risveglio, non per me ma per chi guardava dall'esterno. Come a dire: 'Oh guardate, sa ancora tirare le punizioni, non è sparito, è ancora qui'. Ho capito subito che il pallone stesse andando nella direzione giusta, che se non l'avesse deviata nessuno sarebbe stato gol. Per me è sempre stata la stessa routine, metto il pallone giù, faccio cinque passi all'indietro, poi lentamente guardo il pallone. Si tratta di sapere dove colpire il pallone e la prima cosa è mandarlo sopra la barriera".

"La traversa su punizione al primo derby

"Certo, me la ricordo bene questa. Ma era un altro tipo di calcio, un po' più lontano dalla porta. Sarebbe stato ancora più bello segnare questa".

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