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Ferrara: “Conte ha avuto coraggio. Messi? Non mi sorprenderebbe vederlo all’Inter”

L'ex difensore centrale sulla folle suggestione nerazzurra

Antonio Siragusano

"In molti stanno sperando in un futuro in Italia di Leo Messi con la maglia dell'Inter. Innanzitutto perché l'arrivo dell'argentino ricreerebbe il dualismo andato in scena per diversi anni in Spagna con Cristiano Ronaldo, ma soprattutto perché consentirebbe all'intero movimento italiano di poter fare uno scatto in avanti in termini di immagine e popolarità agli occhi di tutto il mondo. L'operazione, però, per motivi chiaramente economici è resa molto complicata, e il Manchester City continua ad essere il club in vantaggio in questa folle corsa. Dell'accostamento di Messi all'Inter e non solo, ha parlato Ciro Ferrara nell'intervista pubblicata sulle pagine de La Gazzetta dello Sport.

"L’ha sorpresa l’uscita di Conte contro l’Inter e poi la riappacificazione?

"Sì, ma in senso positivo. Conosco molto bene Antonio e so che difficilmente fa un passo indietro se parte lancia in resta su questioni di principio. Invece ha avuto il coraggio di rifletterci su e fare la scelta giusta. La sua è stata un’annata positiva. Ora deve confermarsi per puntare a contrastare lo scudetto alla Juve".

"E se all’Inter arrivasse Leo Messi?

"Non mi sorprenderebbe se i nerazzurri concludessero l’affare. Due anni fa, che arrivasse Ronaldo non me lo aspettavo, ora si sono create le condizioni anche fiscali per operazioni così complesse. Ci sarebbe però da interrogarsi perché questi grandi fuoriclasse arrivino in Italia solo in età avanzata. E altri campioni più giovani preferiscano campionati diversi dal nostro".

"Lo spettacolo però ne gioverebbe e forse la corsa allo scudetto sarebbe meno scontata.

"Vero. Però vi ricordo che negli ultimi 10 anni la concorrenza ha sperato che dopo la partenza di Conte la Juve perdesse il tricolore. Poi ha continuato a farlo con Allegri e allora ha 'sognato' dopo la partenza di Max. Ora accade lo stesso dopo che ha vinto Sarri. Ma il problema è di chi insegue più che di Pirlo".