Garlando (GdS): “Da troppo tempo l’Inter merita e non vince. Sfortuna? Sì ma è anche questione di qualità”

La squadra nerazzurra ora è chiamata ad un’impresa nel girone B

di Raffaele Caruso

Luigi Garlando, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ha analizzato stamani sulla Rosea la prestazione dell’Inter, sconfitta ieri per 3-2 dal Real Madrid, e fatto il punto sul girone B di Champions League.

Inter, Getty Images

Ecco le sue parole: “Proprio quando l’Inter, dopo aver rimontato due gol, sembrava a un passo dal terzo. S’intravvedeva già la vittoria della svolta. Nella città del Triplete. Come quelle coppie che riattizzano l’amore tornando nei luoghi dove sono stati felici. E invece Vinicius e Rodrygo, che nel 2010 avevano 9 e 10 anni, confezionano il 3-2. Peccato, perché l’Inter meritava, per la reazione al doppio svantaggio e per il secondo tempo autoritario. Bravissimo Lautaro: gol e assist. Bravo Barella. Ma è da troppo tempo che l’Inter merita e non vince”.

I numeri:Un successo nelle ultime 7 gare e sempre dicendo alla fine: ‘Siamo stati più bravi noi’. Ma se continui a dirlo e non lo dimostri mai con il risultato, forse c’è qualcosa che non va. Non può essere solo sfortuna. Più probabilmente si tratta di qualità, che non è una parola astratta. Qualità sono i 2-3 centimetri che distanziano un passaggio sbagliato da uno esatto, un tiro a fil di palo da un gol, una partita ben giocata da una vinta. E’ la distanza che separa Brozovic da Modric, per intenderci. Vidal, che ne fa una e ne sbaglia due, è un’altra cosa. Il Real resta una squadra malata e imperfetta, poteva anche perdere ieri, non è stato superiore, ma quella qualità ce l’ha e quando c’è stato da spendere la tecnica dei suoi solisti e di approfittare degli errori altrui, ha vinto la partita. Ora la classifica è brutta, ma non definitiva: l’Inter sta sul fondo, due punti in tre partite, ma tutto sommato l’Atalanta lo scorso anno non ne aveva fatti neppure uno e poi arrivò a un minuto dalla semifinale. Il guaio è che in questo girone le presunte outsider, Shakhtar e Moenchengladbach, hanno già fatto molti punti. Ma c’è ancora tempo di rimontare, tornando sulle spalle di Lukaku. A patto di stendere il Real il 25 novembre e, soprattutto, di cominciare a vincere e non soltanto a meritare”.

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