Il terzo derby perso consecutivo con il Milan ha lasciato tracce visibili nell’ambiente nerazzurro. Ieri gli sguardi erano seri, senza troppi sorrisi: nervosismo no, poca voglia di chiacchierare sì, ma la consapevolezza di un momento delicato.
In questo contesto, questa sera l’Inter affronta il Feyenoord con un doppio obiettivo: archiviare la sconfitta nel derby e dare continuità ai risultati europei dopo il successo contro lo Shakhtar. Non sarà semplice: il club olandese ha già battuto il Como e in casa è sostenuto da un pubblico caloroso. Come sottolinea il Corriere dello Sport, «servono coraggio, personalità, controllo della palla per venirne fuori, spegnendo l’ardore del Feyenoord, il club del popolo, come è stato ribattezzato a Rotterdam».
La sfida ha quasi i contorni di uno spareggio. Chivu, dopo due sconfitte con Real Madrid e Bruges, occupa il ventesimo posto in classifica e con 3 punti non sarebbe neppure testa di serie ai playoff. Il Feyenoord è appaiato a quota 3, e la soglia stimata per l’ingresso tra le prime otto rimane quella di 16 punti. Due anni fa l’Inter ne uscì illesa, anzi vincente con due gol firmati da Thuram e Lautaro Martinez, prendendo la rincorsa verso la finale di Monaco di Baviera.
Nel ritiro di Appiano Gentile, nel frattempo, Chivu ha confessato e tirato su l’Inter. Il tecnico ha già vissuto e attraversato periodi delicati e la sua fiducia nel gruppo è intatta. Il clima è concentrato, con la testa puntata sulla partita europea di stasera.