6 Ottobre 2024

Inter-Torino, la Gazzetta ‘vede’ un rigore: “Dubbi forti”

Il giudizio della rosea sulla prestazione di Marcenaro

L’arbitro Matteo Marcenaro è stato particolarmente sollecitato durante Inter-Torino, gara vinta per 3-2 dai nerazzurri a San Siro. Al minuto 20, infatti, è arrivata la prima decisione pesante della partita, con l’espulsione sacrosanta a Maripan per un brutto fallo su Marcus Thuram: il direttore di gara, che inizialmente aveva ammonito il difensore granata, è stato chiamato a correggere la decisione dal Var Aureliano.

Giusto il rigore concesso al Torino sul finire del secondo tempo per il fallo di Hakan Calhanoglu, in ritardo su Masina. La Gazzetta dello Sport, tuttavia, solleva dei dubbi anche su un episodio verificatosi al 67′, quando Alessandro Bastoni e Duvan Zapata entrano in contatto nell’area dell’Inter: la trattenuta è molto lieve, il colombiano va giù subito e non sembrano esserci gli estremi per un rigore, sebbene per la rosea sia stato un episodio che lascia “dubbi forti“.

L’opinione di Passione Inter

A riportare questa notizia è il portale turco Fanatik.com che svela come sulle sue tracce ci sia anche l’Inter di Simone Inzaghi. Ad oggi questa ipotesi di mercato pare una possibilità molto complicata da realizzarsi per la politica di Oaktree di voler ringiovanire la rosa mentre Immobile ha compiuto 35 anni da poco più di un mese.

Se questo fosse stato il metro, allora egualmente sanzionabile sarebbe da considerare l’intervento dello stesso Zapata su Francesco Acerbi in occasione della rete del 2-1. Il colombiano, infatti, va a duello con l’ex Lazio e lo spinge energicamente: siamo sicuri che non ci fossero gli estremi per fischiare fallo? Difficile che il Var intervenga su episodi simili, ma la spinta è sembrata evidente in diretta: nessun fischio da Marcenaro, che ha lasciato correre.

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Autore:
Simone De Stefanis

Classe 1996, laureato in Comunicazione e Tecnologie dell'Informazione, in Passione Inter dal 2023. È diventato davvero interista in un nefasto pomeriggio di maggio del 2002: aveva il sogno di vedere l'Inter vincere tutto. L'ha realizzato, ma crede fermamente che riviverlo non sarebbe monotono.