Lukaku sui propri obiettivi: “Non sono a caccia di record personali, mi interessano le vittorie di squadra”

L’attaccante nerazzurro si è confessato ai microfoni di RTFB

di pietromagnani

Romelu Lukaku, idolo dei tifosi e bomber dell’Inter, ha rilasciato una lunga intervista a RTFB, canale radio televisivo belga. L’attaccante ha rivelato molto della sua esperienza in Italia, spaziando dal razzismo alla sua voglia di vincere in nerazzurro.

Proprio sulla piaga del razzismo, di cui è stato vittima dopo poche settimane dal suo arrivo in Italia, in Cagliari-Inter, Lukaku ha dichiarato“Quando ho calciato il rigore non me ne sono reso conto, ma quando poi ho rivisto il video subito dopo la partita ho pensato “wow…”. Poi, dopo qualche tempo, è uscito anche un articolo su di me e Chris Smalling che mi ha infastidito”.

 “A volte, anche indirettamente, siamo influenzati da queste cose, possono succedere in qualsiasi momento, anche in Belgio. Il Belgio è un paese con molte diversità etniche, ed è qualcosa che dobbiamo preservare. Ci sono sei o sette giocatori di origine congolese, Nacer Chadli è di origine marocchina. Quando siamo insieme siamo orgogliosi di essere belgi, per strada a Bruxelles lo vediamo: c’è diversità, ed è quello il bello del nostro Paese. Ne ho parlato con la federazione non molto tempo fa, occorre agire con persone competenti per combattere il razzismo negli stadi. Siamo orgogliosi di rappresentare il nostro paese nella sua diversità e questo deve riflettersi negli stadi”.

Sulla finale di Europa League persa contro il Siviglia, ha poi proseguito: “La sconfitta mi fa andare avanti, perché lì trovi una certa energia. Sono un pessimo perdente, lo ammetto. È la mia grande forza nella vita. Lo si è visto anche nella finale di Europa League. Non potevo andare a prendere la mia medaglia. Non rimpiango quanto fatto, non potevo farlo”.

Non è una mancanza di rispetto nei confronti del Siviglia, ma mettiti nei miei panni. Lavori tutta la vita per arrivare a un momento come questo. Questo episodio mi ha dato l’energia per fare meglio”.

Sugli obbiettivi personali invece Lukaku ha dichiarato: “Non sono ossessionato dia record, è un luogo comune generato dal fatto che ho iniziato a giocare molto giovane. Tutti dicono che ‘Romelu ama battere i record’… Dicono così perché ho iniziato presto e sono stato molto costante, ma non mi alzo la mattina e digito su Google: “Quale record posso battere? Non mi interessa, preferisco le vittorie di squadra”.

“Mi piacerebbe vincere la Nations League con il Belgio, potrebbe aiutarci molto in vista del campionato europeo”.

 

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