Marotta: “Grazie al Governo, il calcio sta tornando. I tifosi ci mancano ma dobbiamo capire la situazione”

Il dirigente nerazzurro fa il punto sulla riapertura degli stadi

di Davide Ricci, @davide_r22

Durante l’amichevole di ieri pomeriggio tra InterPisa San Siro ha riaperto i cancelli per mille tifosi nerazzurri, che hanno potuto assistere al match dal vivo. Poi è arrivato l’ok del Governo: questa possibilità ci sarà per i tifosi di tutte le squadre vino al 7 ottobre. L’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta – ai microfoni de La Stampa – ha fatto il punto:

OK DEL GOVERNO – “Prendiamo il loro ok con grande responsabilità, è stato un ottimo segnale. Abbiamo già dimostrato di poter garantire la sicurezza all’interno degli stadi”. 

LIMITE ALZATO – “Ovviamo ce lo auguriamo, questo è solo un inizio. Capiamo sia gli interessi del Governo nell’andare cauti di fronte ad una pandemia, sia la volontà dei club di tornare ad una capienza più alta. In precedenza si è parlato del 40% degli stadi, non so quando e se potremo arrivarci ma contiamo di superare i mille già nei prossimi mesi. Comprendiamo comunque la prudenza del Governo”.

GOVERNO OSTILE – “Non credo sia ostile, dobbiamo capire che ci troviamo di fronte ad una pandemia globale e dobbiamo dire grazie per questa apertura. E’ chiaro però che i tifosi ci mancano, sia perché il loro tifo ed il loro calore è importante, sia perché gli introiti del botteghino sono una componente importante per i nostri bilanci”.

INTER-PISA – “Abbiamo permesso l’ingresso a mille spettatori in primo anello rosso ed abbiamo misurato la temperatura di tutti all’ingresso. Tutti erano con le mascherine e distanziati di 4-5 sediolini, tutto secondo le indicazioni che ci sono state date. Lo possiamo fare anche per le partite di campionato”.

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