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Marotta-Juve, vediamo cosa c’è di vero dietro le voci

Marotta Inter
La nostra opinione a riguardo

Pietro Magnani

Si sa, quando si è i migliori in qualcosa, si incappa sempre in due rischi. Il primo è che, per invidia, provino a screditarti. Il secondo è che tutti ti vogliano. E, soprattutto il secondo scenario, sembra calare a pennello per Beppe Marotta, a man bassa il miglior dirigente calcistico in Italia. L'amministratore delegato nerazzurro negli ultimi giorni è stato accostato alla Juventus, per quello che sarebbe un clamoroso dietrofront. Ma c'è qualcosa di vero in queste voci oppure no?

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Questa mattina Corriere dello Sport, come già fatto qualche giorno fa anche da Repubblica, ha lanciato il sasso: la Juventus vuole riscostruire dopo il terremoto societario e Marotta sarebbe l'uomo di riferimento. Non solo: Marotta sarebbe lusingato dalla proposta bianconera e sarebbe anche stanco dell'Inter. Il dirigente infatti non avrebbe più voglia di fare i salti mercati con pochi soldi in ogni finestra di mercato.

Uno scenario che, al momento, pare particolarmente fantasioso e poco concreto, oltre che insensato. Pare complicato infatti che, per ridurre lo stress sul mercato, Marotta voglia andare in una squadra indagata e a rischio sanzioni amministrative e sportive...

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L'OPINIONE DI PASSIONE INTER

Al momento queste voci sembrano poco più (ma molto poco) che fantamercato. E per vari motivi. In primis, come già detto, è un controsenso che qualcuno che vuole meno stress rimanga nel mondo del calcio per andare in una società indagata dalla procura. Chi si prenderebbe il rischio di prendere le redini di un club come la Juventus di oggi? In secondo luogo Marotta ha appena rinnovato con l'Inter fino al 2025 e più volte ha ribadito come si stia avviando verso il ritiro. Il dirigente infatti in varie interviste ha ipotizzato di smettere dopo l'Inter, per dedicarsi a una carriera più politica in Federazione. E la società che poco può investire, potrebbe rimanere in sella ancora per poco. Cambiano tante cose, tranne le care vecchie abitudini: nella tempesta a finire nell'occhio del ciclone per sviare l'attenzione, è sempre chi con la questione non c'entra nulla...

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