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Ecco perché l’ottimismo di Marotta per Skriniar è diverso rispetto a quello per Perisic

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Facciamo chiarezza

Pietro Magnani

Le recenti dichiarazioni di Beppe Marotta sul rinnovo di Milan Skriniar non hanno rassicurato tutti i tifosi nerazzurri. Alcuni infatti ricordano fin troppo bene come il dirigente fosse ottimista anche sul rinnovo di Ivan Perisic, poi andato a scadenza e accasatosi al Tottenham a parametro zero. Tuttavia, le situazioni di Skriniar e Perisic sono piuttosto diverse. Ecco perché.

In primis le tempistiche. L'Inter si sta muovendo con largo anticipo, come fatto anche un anno fa con Brozovic, per scongiurare una partenza a parametro zero. Cosa che non successe con l'esterno, con cui in discorsi invece furono avviati tra fine aprile e inizio maggio. E proprio questo fu probabilmente il motivo che spinse Perisic a non rinnovare. Come disse lui stesso dopo la finale di Coppa Italia, decisa tra l'altro da una sua doppietta, i campioni, se si reputano tali, vanno trattati in un altro modo.

Marotta, in quei giorni di maggio, sul suo rinnovo fu piuttosto chiaro: la volontà c'è, ma non faremo follie, dipenderà da lui. "Noi vorremo a tutti i costi Perisic ma c’è da guardare anche alle nostre disponibilità. Ma sono fiducioso, credo che entrambi vogliamo andare avanti. La prossima settimana avremo degli incontri con l’entourage di Perisic. Ci siederemo insieme e decideremo, la volontà da parte nostra c'è sicuramente".

"Non siamo ancora al match point diciamo. Se lui vuole rimanere, noi saremo ben felici di accontentarlo, senza però arrivare a cifre esagerate. Sono comunque molto fiducioso sull'esito positivo di questo matrimonio".

Parole "invecchiate male" a ben guardare, ma il suo era comunque un ottimismo piuttosto diverso rispetto a quello manifestato per Skriniar. Con Perisic si era consapevoli di essere in ritardo e di non poter offrire le cifre desiderate. Per lo slovacco invece Zhang ha già dato massima disponibilità, anche per questioni anagrafiche rispetto al croato, ad offrire il massimo possibile, 6,5 milioni. Meno rispetto al PSG, certo, ma comunque un ingaggio da top player.

Tuttavia, le parole molto più sicure, decise e definitive, non solo di Marotta, ma anche di Zhang, disegnano un quadro molto più rassicurante rispetto a quello di Perisic:

"Ha un valore superlativo sia in campo che fuori. Sono ottimista e spero tanto che si possa arrivare a un accordo entro la fine del campionato il 13 novembre. Ci sono i sentori oggettivi per dire questo".

"Sono sicuro che lui ama i nostri colori, sono certo che troveremo un accordo per proseguire insieme".

Se sarà fumata bianca lo sapremo probabilmente a brevissimo: ogni giorno può essere quello buono. Ma le parole di Marotta non devono destare preoccupazione, anzi: l'ottimismo questa volta è fondato e giustificato. Se son rose, a breve fioriranno.

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