Marotta sulle Nazionali: “Calendario molto compresso, vanno ridotte gare non importanti. In Italia protocolli diversi per area”

L’amministratore delegato nerazzurro chiede di ridurre gli impegni delle Nazionali in questa stagione anomala

di Raffaele Caruso

Durante l’intervento al Glocal 2020, il Festival del Giornalismo organizzato da VareseNews, l’ad nerazzurro Beppe Marotta ha parlato anche degli impegni delle nazionali e l’impatto che hanno sul rendimento dei club.

Ecco le sue parole riportate da Calcio&Finanza: “La prima cosa che abbiamo dovuto gestire è la brutta figura fatta come Italia nell’ambito della disponibilità che i club hanno dato ad altre federazioni per questa finestra. Come sapete la decisione del direttore dell’asl di Firenze e di Roma 1 ha fatto sì che alcune squadre non hanno concesso la disponibilità di alcune federazioni. È stata l’unica nazione in cui è successo, a dimostrazione di come già nel nostro interno esistono problemi nei problemi. Il fatto che vengono applicati protocolli diversi crea difficoltà”.

Dialogo mancato: “Il mio intervento non era certo destinato a privare le nazionali del loro valore, è qualcosa che unisce ed emoziona. Il problema è valutare questa situazione in una stagione anomala e in un calendario molto compresso. Il dialogo tra le nazionali e i club non è mai esistito e non esiste ancora oggi. In primis vorrei che venisse rafforzato il dialogo, per far sì ad esempio che i ct parlino con i tecnici dei club: non sono contrario alle nazionali, ma servirebbe un uso diverso. Cercare di valutare meglio le situazioni dei singoli atleti anche alla luce delle competizioni che devono disputare”.

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