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INTER NEWS

Dalle smentite su PIF alle parole di De Vrij: le news più importanti di oggi

Amanda Staveley (@Getty Images)

Giornata ricca anche quella odierna

Pietro Magnani

Anche oggi giornata ricchissima di notizie riguardanti il mondo Inter. Come di consueto noi della redazione di Passione Inter vi offriamo il recap serale delle news più importanti della giornata.

 Steven Zhang, Getty Images

SMENTITA SU PIF - Una doccia gelata sulle voci riguardanti PIF-Inter. Amanda Staveley, membro del CdA e co-proprietaria del Newcastle, nel corso di un'intervista al The Telegraph ha confermato l'interesse del fondo saudita ma ribadendo il dietrofront: "Abbiamo parlato con Inter e Milan, ma il problema è legato alla struttura disastrosa del campionato italiano. C'è stato anche un breve sondaggio per il Bordeaux. Ora, comunque, non siamo più interessati all'Inter".

 Stefan de Vrij, Getty Images

DE VRIJ NON PENSA AL MERCATO - Il passaggio di Antonio Conte al Tottenham ha scatenato i rumors di mercato. Si è parlato di un possibile "saccheggio" del tecnico pugliese di alcuni gioielli interisti, che hanno lavorato con lui negli ultimi due anni. Al centro delle voci c'è soprattutto Stefan de Vrij che però, ai microfoni di Ziggo Sport Voetbal, ha negato tutto: "Smentisco queste voci, non so niente di niente. Il collegamento è facile solo perché l'allenatore con cui ho lavorato all'Inter ora è lì, ma io non so niente. Conte non mi ha contattato. La mia priorità ora è la Nazionale olandese".

ERIKSEN LONTANO DALL'INTER - Oggi sono 5 mesi esatti dal malore accusato da Christian Eriksen ai campionati europei durante Danimarca-Finlandia. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il chiodo fisso per il calciatore, fin dalle primissime ore post incidente, è stato quello di tornare a giocare a calcio. Con le dovute cautele e tempistiche, tutto fa pensare che possa succedere nella stagione 2022/2023... lontano dall'Italia e dall'Inter però. Secondo la Rosea infatti, il segnale chiaro su ciò che sotto sotto frulla in testa ad Eriksen è la volontà di essere seguito dagli specialisti danesi, anziché sottoporsi agli esami del caso a Milano. Certo, la speranza è l'ultima a morire e non è escluso che il defibrillatore sottocutaneo impiantatogli possa essere rimosso ma, ad oggi, sembra l'ipotesi meno probabile.

In Italia Eriksen con il dispositivo ancora installato non potrebbe infatti più giocare, cosa che invece potrebbe fare tranquillamente in Olanda o in patria, in Danimarca. La cautela anche dopo 5 mesi è d'obbligo. Tutti gli esami fatti sinora infatti hanno avuto esito negativo e non si è riscontrato alcun problema cardiaco. Ed è proprio questo il problema: sembra tutto ok, ma non può esserlo, dato il terribile malore accusato dal centrocampista. Nonostante ciò, in patria Eriksen ha potuto iniziare una leggero programma di riatletizzazione, per non perdere del tutto la condizione fisica. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, da gennaio potrebbe aumentare il carico di lavoro, cosa impossibile in Italia proprio per i divieti legati alle problematiche cardiache. Una volta che il quadro sarà completo, e pare ormai mancare veramente poco, l'Inter ed il ragazzo si siederanno ad un tavolo a discutere le alternative. Ad oggi, purtroppo, le più probabili sembrano Ajax o Odense.

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