Le PAGELLE di Inter-Juventus: Barella è il nuovo Zanetti. Bastoni da urlo, finalmente Vidal

I voti e i giudizi del Derby d’Italia, big match della 18esima giornata di Serie A

di Raffaele Caruso

HANDANOVIC 6,5 – Respinge dopo pochi minuti con i guantoni un tiro di Morata, poi nel primo tempo viene solo sollecitato dalla distanza da Cristiano Ronaldo. La prima vera parata della partita arriva al minuto 86′ su un tiro ravvicinato di Chiesa. Ma Handanovic si supera.

SKRINIAR 7,5 – E’ tornato il vero Milan Skriniar. Ora è ufficiale. Fa a sportellate con tutti, provvidenziale un suo anticipo in area di rigore su Morata nel primo tempo.

DE VRIJ 7 – Solita eleganza nel gestire i palloni al centro della difesa, pulito nei suoi interventi. Una garanzia assoluta. Morata non la vede mai.

BASTONI 8,5 – E’ il più giovane della difesa ma in realtà è lui il veterano. Raddoppia quasi sempre su Chiesa, non facendogliela vedere quasi mai. Disegna un arcobaleno meraviglioso, lanciando in porta Barella da 70 metri. Un assist pauroso. PAUROSO.

HAKIMI 8 – Frabotta domani mattina si sveglierà con un forte mal di testa. L’Inter attacca quasi sempre dalla sua parte, si accentra o va sul fondo con una facilità imbarazzante. Con Barella si intende alla grande. Finalmente l’Inter ha trovato un degno erede di Maicon.

BARELLA 10 – Tutti in piedi per Nicolò Barella. Che giocatore, una partita degna del miglior Javier Zanetti. Quando prende palla, accelera e nessuno riesce a fermarlo. E’ lui la vera anima di quest’Inter. Corre ed è dappertutto, in ogni zona del campo. E segna. Ha il tempo anche di involarsi in area di rigore bianconera, servito splendidamente da Bastoni, e fare 2-0. CLONATELO.

BROZOVIC 7,5 – Se Brozo gira, l’Inter è tutt’altra storia. Smista palloni a destra e sinistra con una pulizia da far invidia a Pirlo, anche lui spettatore non pagante delle geometrie del croato.

VIDAL 7,5 – Nel momento più importante della stagione, contro quella che è stata la sua Juventus. Ecco perché Antonio Conte ha voluto Arturo Vidal con sé all’Inter. L’inserimento e il gol di testa sono da vedere e rivedere, ma non è l’unica volta che si rende pericoloso in area di rigore, sprecando ghiotte occasioni per la doppietta.

75′ GAGLIARDINI 6 – Entra a 15 dalla fine per dare sostanza al centrocampo come all’Olimpico. Questa volta va decisamente meglio.

YOUNG 7 – Vince lui il duello con Chiesa. Non spinge tanto, viene aiutato in copertura da Bastoni ma l’inglese ancora una volta si dimostra usato sicuro. Becca un giallo per perdita di tempo.

69′ DARMIAN 6 – Entra al posto di Young, ammonito qualche minuto prima. Come sempre una garanzia.

LAUTARO 5,5 – Fare peggio di Firenze era quasi impossibile, Lautaro però ci riesce sprecando una ribattuta di Szczesny a pochi passi dalla porta. Ne spreca un altro nel primo tempo da ottima posizione e un terzo nella ripresa. Errori non da lui che tengono in vita la Juventus più del previsto. Cerca il riscatto, mettendo in campo tutta la garra possibile. Lo perdoniamo, ma non del tutto.

86′ SANCHEZ S.V 

LUKAKU 7 – Fa a sportellate con Chiellini, dando vita ad un duello spettacolare. Va vicino al gol con un bel tiro a giro dal limite, solito lavorone di sponda per la squadra. Se l’Inter è diventata questa, grande merito va soprattutto a lui.

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