Le PAGELLE di Udinese-Inter 0-4: Rafinha sgusciante, una super Inter si vendica dell’Udinese

Ecco i voti e le pagelle di Udinese-Inter, con i nerazzurri che segnano quattro gol, restituendo ai friulani le reti subite all’andata a San Siro

di Matteo Rasile, @teo_ras

LE PAGELLE

Udinese Calcio v FC Internazionale - Serie A

Ecco i voti e le pagelle di Udinese-Inter a cura della redazione di passioneinter.com

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Voto alla partita 7 –
Un inizio caratterizzato da tanti errori, per via delle marcature a uomo dell’Udinese e del tentativo di riconquistare subito palla da parte dell’Inter. Emerge poi la superiorità dell’Inter, che crea sempre situazioni pericolose e trame divertenti.

Voto alla squadra 7,5 – L’avversario non è sicuramente la stessa Udinese dell’andata, ma anche a San Siro si era subito creato tanto, con la colpa di non aver concretizzato un doppio o triplo vantaggio che sarebbe stato legittimo. Questa volta il copione cambia sia dal punto di vista delle reti sia da quello del gioco, ulteriormente migliorato. Merito a Spalletti.

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HANDANOVIĆ 6.5 – Una importante parata su Lasagna nel primo tempo. Chiamato più spesso in causa coi piedi – e se la cava bene – che con le mani.

JOÃO CANCELO 6 – Garantisce il suo ormai solito contributo sulla fascia, sempre più in scioltezza. Non attentissimo in fase difensiva, si concede qualche calo di attenzione.

ŠKRINIAR 6.5 – Tiene a bada Lasagna, lasciandogli poco spazio e facendo valere il suo fisico. Sempre più leader e saggio gestore delle uscite con la palla.

RANOCCHIA 6.5 – Chiamato in causa all’ultimo per via della defezione di Miranda, incide sulla partita dopo poco più di 10 minuti con un bel movimento e spizzata in rete per l’uno a zero. Se la cava bene con anticipi e gioco aereo, mentre soffre maggiormente i filtranti che rischiano di causare infilate in velocità.

DALBERT 6 – Non troppa personalità, ma ci mette gamba e applicazione nell’eseguire sovrapposizioni e movimenti. Lascia per crampi a venti minuti dalla fine, comprensibilmente visto il suo scarso utilizzo quest’anno.

–> Dal 24′ st SANTON sv – Quasi mai chiamato in causa.

BORJA VALERO 6.5 – Nonostante si sia visto che ultimamente il fisico lo supporta meno, il Sindaco riesce a far emergere la sua grande qualità e saggezza, forse anche perché il caldo toglie un po’ di energie a tutti. Prestazione di buon livello e un gol, abbastanza facile, che lo premia.

BROZOVIĆ 6.5 – Ancora una buona prova per il nuovo metronomo dell’Inter. Fa giocare meglio i compagni e velocizza spesso le transizioni offensive con giocate verticali o lanci ben calibrati. Perde un po’ di brillantezza nel secondo tempo.

RAFINHA 7.5 – L’aggettivo giusto per definirlo è sgusciante. Si chiude su se stesso, proteggendo palla in mezzo alle maglie avversarie, e trova sempre un modo per uscirne e per creare pericoli. Sembra un giocatore nato per l’Inter: un sinistro d’oro e tanto attaccamento al nero e all’azzurro. Prima rete meritatissima.

–> Dal 38′ st ÉDER sv

CANDREVA 5.5 – Corre, combina con Cancelo e Rafinha, ma non riesce ad effettuare giocate incisive nè a trovare il gol, nonostante un’occasione clamorosa. Annata maledetta dal punto di vista realizzativo.

–> Dal 33′ st KARAMOH 6 – Un’occasione: solo davanti a Bizzarri, tira bene ma la traversa gli nega ancora una volta la rete.

ICARDI 7 – Si muove tanto ma, nella prima mezz’ora, viene servito poco, anche quando riesce a crearsi bei corridoi. Pulisce palloni con altruismo e mestiere, come in occasione del secondo gol, per poi timbrare ancora il cartellino fulminando Bizzarri sul suo palo. Patrimonio.

PERIŠIĆ 7 – Molto vivace e pericoloso, con tante discese e giocate di intelligenza. Non segna, non fa assist, ma offre certamente una prestazione da podio in questa partita.

SPALLETTI 7 – Il rischio contraccolpo psicologico, dopo la turbolenta sconfitta contro la Juventus, poteva palesarsi. I meccanismi acquisiti dalla squadra, invece, non risentono delle defezioni in difesa e garantiscono alla sua Inter tanta qualità e trame sempre innovative e pericolose.

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