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Parla de Vrij: “Conte tatticamente mostruoso, ha una mentalità impressionante. Ecco come si pronuncia davvero il mio cognome”

Il centrale olandese parla in esclusiva a PPTV Sports

Simone Frizza

In vista di Inter-Bayer Leverkusen in programma questa sera, in esclusiva per PPTV Sports, televisione del gruppo Suning, ha parlato Stefan de Vrij. Ecco le sue dichiarazioni.

Inter, parla Stefan de Vrij su Conte e la squadra

"Pronuncia cognome - "La pronuncia giusta è 'De Fri' e significa 'il libero'. Nei Paesi Bassi il Van indica il 'Da'".

"Città e cibo italiani preferiti - "È una domanda difficile perché a Milano mi sento a casa, ma anche Roma è una città sorprendente, nella quale sono stato benissimo. Forse il posto preferito è il Colosseo: ogni volta che andavo lì rimanevo a bocca aperta. Il cibo preferito, invece, è la pasta al pesto".

"Bastoni - "Prima di tutto devo dire che Bastoni è un ragazzo straordinario e di compagnia. È ancora molto giovane ma ha già saputo proporsi bene ad alti livelli. Ha molte potenzialità, io gli dico di continuare a lavorare su se stesso e migliorare ogni giorno per trarre il meglio di sé".

"Conte - "Il mister mi piace molto, è molto bravo tatticamente. Sa come preparare al meglio le partite e come preparare noi calciatori. La sua mentalità è impressionante: è un vincente nato che odia a morte perdere".

"Giornata tipo durante il lockdown - "Purtroppo siamo stati costretti a fermarci per via del Coronavirus per parecchi mesi. Per restare in forma abbiamo fatto esercizi e programmi individuali, ed oltre a questo, ho letto libri, visto film... non c'era molto altro da poter fare".

"Valutazione stagione - "È andata molto bene, ogni giorno ho cercato e cerco tuttora di migliorare me stesso. Penso di poter fare ancora meglio nelle prossime stagioni".

"Rapporto con De Ligt - "Sta prendendo lezioni di italiano, credo lo faccia ancora adesso... con lui si è creato un buon rapporto fin dal primo giorno in cui ci siamo incrociati in Nazionale. Adesso siamo in un Paese diverso, ma a volte andiamo ancora a cena insieme o facciamo qualcosa. Si è creata una bella amicizia tra di noi".

"Lukaku e le lingue - "Se è un genio? È molto bravo, anche se parlare già francese e spagnolo gli ha reso più semplice integrarsi. Però è stato impressionante per la velocità con la quale ha iniziato ad esprimersi in italiano. Penso sia davvero un genio (ride, ndr)".

"Tanti tifosi in Cina - "Li ringrazio per il loro sostegno. L'anno scorso abbiamo visto con i nostri occhi quanti siano, quindi li ringrazio. È stata un'annata speciale ed indimenticabile".