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Parma-Inter, Conte: “Crescita non basta: dobbiamo vincere. Diffidati? Non faccio calcoli stupidi. Su Vidal e Sanchez…”

Il tecnico nerazzurro presenta la sfida in programma domani sera al Tardini

Raffaele Digirolamo

"L'Inter di Antonio Conte non ha nessuno intenzione di fermarsi. Dopo il successo per 3-0 sul Genoa, Lukaku e compagni fanno visita al Parma di D'Aversa nel turno infrasettimanale, valido per la 25a giornata di Serie A. A differenza della passata partita, questa volte il tecnico nerazzurro presenterà la sfida in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti. Su Passione Inter la diretta testuale delle parole del mister.

 Antonio Conte, Getty Images

"PARMA - "Ci aspettiamo una gara difficile, in quest'anno e mezzo ci hanno creato difficoltà ed abbiamo vinto solo una volta. La loro classifica è pesante, ma ci sono elementi di esperienza e giocatori di qualità. D'Aversa è un ottimo tecnico, servirà il giusto approccio, sono bravi a proporsi con giocatori molto veloci che se ripartono fanno male".

"MIGLIORAMENTI - "Creiamo tante situazioni da gol, con tutta la squadra e non solo con gli attaccanti, per questo dobbiamo essere più precisi e cattivi".

"PRESSIONI - "Siamo in una situazione diversa rispetto allo scorso anno. Oggi in testa alla classifica ci siamo noi, quindi le pressioni aumenteranno a dismisura. Dobbiamo gestirle ed avere la giusta maturità per arrivare al successo".

"VIDAL - "Da quanto è arrivato ha avuto parecchi problemi, dal polpaccio al ginocchio. Parliamo di un ragazzo generoso che si è sempre messo a disposizione della squadra. Però è anche giusto che lui provi ad arrivare non dico al top, ma almeno all'80% della condizione fisica migliore. Ci sta lavorando: lui è a disposizione, può giocare un minuto, tutta la gara o anche non giocare".

"SALTO DI QUALITÀ - "Rispetto allo scorso anno, la differenza è che noi abbiamo battuto la Juventus, questa è una cosa importante. Penso che ci abbia dato autostima e consapevolezza, dopo un anno e mezzo di lavoro per forza di cose la squadra deve crescere, nell'individualità e nell'organizzazione. Mancano quattordici partite da qui alla fine, dovremo dimostrare di essere migliorati totalmente ed in maniera veloce e lo si può fare solo in un modo: vincendo".

"PASSI FALSI - "Ogni partita nasconde delle insidie, bisognerà mantenere un buon ritmo ma è impensabile non fare passi falsi. Da qui alla fine ogni partita per noi deve essere una finale: ora entrano in gioco tanti aspetti, non solo calcistici ma anche psicologici. Serve confermare il salto in avanti".

"SANCHEZ - "È nella miglior condizione psicofisica da quando è arrivato all'Inter, dopo essere stato ai margini allo United. C'è voluta pazienza da parte sua e da parte nostra, ma adesso è un giocatore in forma. Vedo sprazzi del vecchio Alexis: sa benissimo che davanti ha due giocatori che stanno facendo bene, ma anche Lukaku Lautaro sanno che dietro c'è un compagno che preme".

"DIFFIDATI - "Per noi la prossima partita è quella più importante della stagione, dovessero arrivare delle ammonizioni giocherà qualcun altro dopo. Non vedo perché fare calcoli stupidi e poi per questo perdere punti per strada".

"GIOCO - "Ci sono partite in cui il pallone viaggia di più ed altre in cui viaggia di meno. Se siamo a questo punto non è per le ultime due partite ma nel percorso: la differenza rispetto al passato forse è che ora prendiamo meno gol".

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