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ESCLUSIVA PI – L’intervista a Pistocchi: “PIF-Inter, tre indizi sono una prova”

ESCLUSIVA PI – L’intervista a Pistocchi: “PIF-Inter, tre indizi sono una prova”

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Alessio Murgida

Sei rimasto sorpreso dell'approdo di Conte al Tottenham e del suo ritorno in panchina a stagione in corso?

"Un po' sorpreso sì, ma Conte non è stupido. Secondo me di fronte a un contratto di quel tipo e alle possibilità economiche di una squadra che è forte (Kane, Son, Romero), ha fatto i suoi ragionamenti. Lavorerà con il suo solito sistema di gioco. Credo che Conte avesse voglia di tornare subito in pista perché gli piace allenare. Credo anche che l'addio all'Inter gli sia costato molto sul piano personale.

 Antonio Conte, Getty Images

"Quando lavori così tanto in una squadra che non vinceva, andartene è pesante. Soprattutto se tu pensavi di costruire una squadra per vincere, magari anche in Europa. Ma sapevo benissimo che Conte non avrebbe accettato le condizioni della società, lui è un ambizioso e quando ha sentito che avrebbero venduto Lukaku e un altro giocatore ha deciso di andare via. Dzeko era stata un'indicazione di Conte, così come Dumfries. I tifosi nerazzurri dovrebbero valutare non solo quello che ha fatto ma anche quello che ha lasciato, cioè una squadra Campione d'Italia."

 Denzel Dumfries (@ Getty Images)

"Su Dumfries, devo dirvi che ne avevo parlato personalmente con Ausilio dopo la partita contro il PSV. Gli ho detto: "Ma questo è bravo". Adesso penso che l'unico problema che abbia Dumfries sia la conoscenza della lingua italiana. L'olandese è una lingua po' difficile da identificare rispetto all'italiano. Però a mio modo di vedere fa sempre delle cose che ti dire che il ragazzo c'è. Mi sembra che lui sia ancora timido e abbia paura di sbagliare. Fa il compitino ma può fare assolutamente di più".

Cosa ne pensi della gestione Zhang e di tutte le voci del momento su PIF?

"L'idea che ho io è che Zhang non riesca più a tenere l'Inter, per vari motivi: sia economici che politici. Penso ci sia una trattativa in piedi realistica con PIF. Una trattativa di cui mi parlano spesso in ambienti milanesi e persone di diverse estrazione. Quindi se arriva da più fonti, come diceva Agatha Christie: 'Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza ma tre indizi sono una prova'".

 Mohammed Bin Salman (@Getty Images)

"Non ci sono tante alternative: se non dovesse acquistarlo il fondo PIF, diventerebbe di proprietà di Oaktree che ha investito 275 milioni di euro. Nonostante i discorsi che vengono fatti da parte del presidente Zhang, è ovvio che la situazione di congiuntura nella quale si è trovata Suning fanno sì che la cessione dell'Inter sia un'ipotesi molto probabile. E credo che, per tanti motivi, il fondo PIF (che potrebbe trattare anche la questione San Siro) sia il candidato".

Su San Siro invece?

"Guardando il video del nuovo stadio di Real Madrid, mi viene da dire che solamente in questo Paese retrogrado si fanno problemi per fare un progetto nuovo che garantirebbe, oltre che a un equilibrio paesaggistico, un impianto di prim'ordine. In questo paese si impedisce a Commisso di ristrutturare il Franchi, a Milano (metropoli italiana) non si riesce ad avere due squadre con due stadi. A Londra, credo, ce ne saranno 7/8 di primo livello. Purtroppo, tutte queste cose denotano l'arretratezza di questo Paese".

Sulle polemiche sul VAR e gli episodi arbitrali, cosa ne pensi?

"Parto dal presupposto fondamentale. Il VAR può intervenire solo su chiaro ed evidente errore. Ma chi decide questo? Dopo il calcio di rigore concesso alla Juventus contro l'Inter abbiamo visto che a Roma che l'intervento di Kjaer su Pellegrini non è stato fischiato. Cosa è successo in quella settimana? Secondo me Rocchi ha chiamato gli arbitri dicendo di non intervenire su interventi come quello tra Dumfries e Alex Sandro. Intanto però l'Inter ha perso due punti nea partita contro la Juventus".