Secondo La Stampa non ci sono più ostacoli per la nomina di Andrea Pirlo a ct dell’Italia. Pirlo sarebbe pronto a lasciare il ruolo di testimonial per l’agenzia di scommesse che opera principalmente in Russia, questione che aveva sollevato polemiche nelle scorse ore dopo il rifiuto di Guardiola alla proposta di Maldini. Il legame con la Russia di Putin aveva attirato critiche da diverse figure politiche, dato il mancato sostegno dell’Italia al paese nella guerra all’Ucraina.
Il quotidiano torinese anticipa anche le possibili scelte tattiche del tecnico, ipotizzando un 4-4-2 in cui Alessandro Bastoni non figurerebbe tra i titolari. In difesa spazio a Palestra a destra e Calafiori a sinistra, con Ahanor e Leoni centrali. A centrocampo agirebbero Koleosho, Barella, Tonali e Dimarco, mentre in attacco il posto da titolare spetterebbe a Pio Esposito affiancato da Inacio.
Secondo La Stampa, Pirlo ha sempre pensato a un calcio propositivo, basato sul possesso palla per attaccare. Fortemente ispirato alla scuola spagnola del Barcellona di Crujiff e Guardiola, il tecnico propone un calcio “liquido” dove i ruoli sono meno definiti e i calciatori mutano dinamicamente il loro gioco, atteggiamento e funzioni in base al momento della partita. L’esempio citato è proprio Calafiori.
Il tecnico crede molto nei giovani, come dimostrato con Kulusevski alla Juventus o Leoni lanciato alla Sampdoria. Ora può attingere dal vivaio azzurro dove ci sono talenti come Koleosho e Inacio. L’idea è quella di avere tanti giocatori offensivi, fra trequartisti ed ali, con un attaccante come Pio Esposito capace di dialogare con intelligenza e tecnica per favorire gli inserimenti degli stessi.