Sabatini: “Ingeneroso fare processi al lavoro di Conte. Eriksen? Stava meglio a gennaio, ora non tocca palla”

Il giornalista analizza la sconfitta inaspettata dei nerazzurri contro il Bologna

di Antonio Siragusano

Si fa una gran fatica ad individuare il motivo del calo improvviso dell’Inter contro il Bologna, in una situazione di vantaggio e di superiorità numerica in campo rispetto agli uomini di Sinisa Mihajlovic. A chiederselo è soprattutto Antonio Conte, che dopo aver vinto al primo anno sia con Juventus che con Chelsea, sembra non potersi ripetere anche a Milano. Secondo il giornalista Sandro Sabatini, intervenuto sulle frequenze di Radio Sportiva, non sarebbe però generoso portare avanti processi mediatici sul lavoro fin qui svolto dal tecnico leccese. Le sue parole:

CONTE – “Al primo anno ha vinto alla Juve e al Chelsea, ma non all’Inter. Non è una critica a Conte, ma un elogio per quello che aveva fatto. Non gli farei un processo perché sarebbe ingeneroso, ma bisogna fare delle considerazioni che vanno accettate e valutate. Preparazione atletica? Si fa fatica a giudicare senza sapere nulla ed avere dei dati. Lippi? La sua parabola all’Inter per ora assomiglia un po’ alla storia di Conte. Inter? Squadra che soffre le rimonte perché ha un gioco troppo dispendioso. Un conto è giocare con il 3-5-2 d’inverno e un conto d’estate. I 2 sulla fascia che devono correre in su e giù, magari lo fanno meglio d’inverno”.

ERIKSEN –  “Era in condizioni migliori quando è arrivato a gennaio, ma non lo facevano giocare. Adesso non tocca palla, è un giocatore deludente e avulso dal gioco. Non riesco a capire perché sia così un corpo estraneo”.

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