Sarti: “Jashin il più forte. Su Handanovic…”

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Se la porta della Grande Inter era una saracinesca, il merito va diviso tra due grandi uomini di sport: uno è Helenio Herrera, straordinario maestro di tattica soprattutto per la fase difensiva, l’altro è Giuliano Sarti, portierone di quell’undici fortissimo e 80enne da poche ore. Il Giornale oggi lo ha intervistato e ha trovato un uomo raggiante ancora innamorato del calcio.

SUOI SIMILI – La prima osservazione di Sarti riguarda la frequenza con cui emergono portieri forti: “Rispetto a me ne sono nati anche di più forti, come Lev Jashin, che per me resta il migliore di tutti, e Gigi Buffon, che sarà ricordato come uno dei più grandi di sempre. E non ditemi che è vecchio o finito, perché mi arrabbio. E mi piace molto anche Neuer del Bayern“.

HANDANOVIC – Sull’attuale portiere nerazzurro, l’ex numero 1 afferma: “Con me sfonda una porta aperta: Handanovic è inferiore solo a Buffon ed è destinato a diventare il migliore. Raramente ho visto un portiere così completo. Sono un suo grande estimatore“.

THOHIR – Alla domanda sulla nuova proprietà indonesiana, Sarti specifica: “Magari ci guadagna anche a livello economico, ma ci perde a livello di affezione al club. Moratti, come la sua famiglia, ama l’Inter, l’indonesiano non credo provi lo stesso. E questo alla lunga potrebbe diventare un fattore negativo, soprattutto se i risultati sportivi fossero negativi”.

MAZZARRI – La chiusura è sull’ex tecnico del Napoli: “E’ l‘allenatore ideale per tornare a vincere. Mi ricorda il primo Herrera: pragmatico, lavoratore, cinico. Bisogna lasciarlo lavorare serenamente. La sua squadra mostra già la sua mentalità combattente“.

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