Schelotto: “Vi racconto la mia quarantena. Il compagno più forte? Cassano. Ecco cosa mi diceva ai tempi del Parma”

Il giocatore ha militato all’Inter per alcuni mesi nel 2013

di Lorenzo Della Savia

All’interno di una giornata – come tutte, di questi tempi – scandita (anche) dal ritmo delle dirette social che mai come in questi giorni stanno impazzando sui social, anche Ezequiel Schelotto si è prestato ad una video intervista su Instagram col giornalista Nicolò Schira. Il calciatore del Brighton & Hove Albion ed ex Inter ha risposto ad alcune domande sulla quarantena e sul mondo del calcio: “Ormai sono più di 20 giorni che sono a casa – racconta – Abbiamo preso questa decisione anche perché il Brighton all’inizio non aveva deciso cosa dovessimo fare. E’ un po’ strano perché uno è abituato a fare tante cose fuori e invece adesso sono 20 giorni che sono a casa. Ho imparato a fare cose che magari prima non facevo. Nel male di tutto questo c’è anche spazio per gli affetti. Ogni tanto ci svegliamo alle sette di mattina e mia figlia è carichissima e gioca e corre più di me”.

Si passa poi a parlare di calcio giocato: “L’avversario più forte? E’ normale andare sul sicuro e fare nomi come Cristiano Ronaldo o Messi, ma andrei su un italiano come Andrea Pirlo. Giocatore straordinario con due piedi e una visione di gioco migliore rispetto agli altri. Giocava sempre in avanti, sapeva sempre dove trovare i compagni. Giocatori come lui ce ne sono pochi. Il compagno che mi ha impressionato di più? Ho avuto tanti compagni bravi, avendo giocato anche nell’Inter dove c’erano molti reduci del Triplete. Direi Antonio Cassano, al di là del suo carattere che magari molti non capivano. Lui mi ha adottato come un figlio sia all’Inter che al Parma. Mi diceva sempre: ‘Non preoccuparti, l’unica cosa che devi fare è correre e la palla ti arriva’. In una partita contro il Milan a San Siro ci fu una giocata in cui Antonio ricevette una palla di Cassani e io feci una diagonale dietro a Emanuelson e arrivai di fronte ad Abbiati. Facevamo spesso questa giocata, lui aveva un tempo in più, si posizionava in una maniera impossibile. Diceva che lo aveva imparato da Totti”.

Infine, qualche battuta sulle nuove abitudini da casalingo: “Sono sempre stato appassionato di cucina. Da quando sono uscito di casa e ho conosciuto Gisela ho imparato subito – rivela Schelotto – Mi piace fare la grigliata, però ho imparato a fare tante altre cose, per esempio le pulizie, il letto, ad essere per così dire una persona più normale. La prendo con filosofia perché altrimenti è difficile stare tutti i giorni a casa. Dobbiamo rispettare questa situazione che sta facendo del male a tante persone in tanti Paesi. Piatto preferito? Carne. Puoi darmi pasta, pizza o quello che vuoi ma a me piace la carne. Domenica riaccenderò la griglia, qui in Inghilterra farà bel tempo”.

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